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Occupazione caserma Piave, Conte chiede le dimissioni di Grigoletto

Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale presenta una mozione in cui chiede al sindaco Manildo il ritiro delle deleghe al vicesindaco. "Il suo comportamento è inzuppato di atti omissivi, promesse non mantenute, intenzioni a cui non è mai stato dato corso"

TREVISO “Roberto Grigoletto evidentemente non è, come dimostra il modo in cui ha gestito caso dell’occupazione della caserma Piave, all’altezza del ruolo di vice Sindaco e Assessore alla sicurezza. Inoltre il suo comportamento da battitore libero, che strumentalmente e per convenienza  si dissocia da decisioni e posizioni del resto della Giunta crea una condizione di  incertezza amministrativa che rende il Comune un interlocutore inaffidabile per le altre istituzioni locali. Per queste ragioni ne chiediamo le dimissioni immediate, Treviso ha bisogno di serietà, non di improvvisazione e incapacità”. Lo ha detto  Mario Conte, capogruppo della Lega Nord – Liga Veneta in Consiglio Comunale preannunciando di aver depositato oggi una mozione di consiglio in cui si chiede al sindaco il ritiro delle deleghe a Grigoletto e la sua immediata sostituzione.

“Gli è stata affidata la gestione dell’occupazione della caserma Piave da parte degli estremisti dei centri sociali e Griogoletto si è barcamenato per due anni e mezzo senza ottenere nessun risultato. Non solo: il suo comportamento è inzuppato di atti omissivi, promesse non mantenute, intenzioni a cui non è mai stato dato corso in un balletto, che ha visto coinvolte anche altre istituzioni locali, che mina l’autorevolezza dell’Amministrazione comunale”.

“Nell’ottobre del 2014 durante la discussione sull’occupazione della Piave al tavolo di coordinamento delle forze di Polizia, risulta che Grigoletto abbia dichiarato la ferma intenzione del Sindaco e della Giunta di porre termine velocemente all’occupazione stessa, giustificando la posizione con la necessità di non tollerare fenomeni di illegalità e considerato anche lo stato fatiscente e pericoloso dei locali. Ciò ha portato il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Treviso, il Prefetto e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza  a deliberare la disposizione, da parte del Sindaco, di un provvedimento contingibile e urgente per lo sgombero, da far effettuare da lì a pochi giorni dalla Polizia Muncipale. Sono passati quasi tre anni e gli occupanti fanno, dentro alla ex caserma, quello che vogliono, per di più con le utenze pagate dal Comune e la possibilità di partecipare ad un bando per la progettazione partecipata, una delle farneticazioni che piacciono tanto alla sinistra radical chic di Treviso. In questo lasso di tempo il vice Sindaco e assessore alla sicurezza non solo non ha dato corso alle intenzioni da lui stesso dichiarate né ha sollecitato l’adozione dei provvedimenti deliberati dai comandi delle forze dell’ordine, ma ha anche disatteso le linee programmatiche dichiarate dal Sindaco ai massimi rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine e al al Prefetto, per non dire di quanto recentemente dichiarato dallo stesso  Manildo e dall’assessore Manfio alla stampa locale. Perché questa valanga di promesse da marinaio che nei fatti rappresentano una presa in giro messa in atto da Grigoletto persino nei confronti degli organismi di pubblica sicurezza?”.

“A tutto questo va aggiunta la spregiudicata  abilità con cui  il vice Sindaco non perde occasione per dichiararsi pubblicamente contrario alle politiche sulla partecipazione e sulla legalità attuate dal Sindaco e dalla Giunta e sostenute dalla maggioranza. Questo atteggiamento  ci costringe ad una situazione paradossale; da un lato Grigoletto non fa, dall’altra però parla e spesso con toni divergenti da quelli del Sindaco, della Giunta e della maggioranza. Dai banchi di opposizione prendiamo atto della crisi interna della Giunta e invitiamo il Sindaco a chiarire la situazione. Come cittadini trevigiani siamo sbalorditi del fatto che il Sindaco si tenga al proprio fianco un assessore, anzi il membro più importante e rappresentativo della Giunta dopo il primo cittadino, che viaggia su posizioni solitarie, mai concordate soprattutto su temi importanti come la legalità e la sicurezza urbana, esponendo così al ridicolo  il governo cittadino davanti alle autorità e istituzioni militari, di polizia e di Governo”

“Ci sembra che ci siano sufficienti motivi, evidenziati dal comportamento di Grigoletto, che debbano indurre il sindaco a ritirare le deleghe al suo vice, per assumerle in proprio o nominare un nuovo e più capace amministratore. Grigoletto se ne deve andare e deve farlo subito”. “Faccio rilevare che mentre agli amici di Django la sinistra di Treviso e il “malpancista” Grigoletto srotolano il tappeto rosso con i loro comportamenti al punto, non solo di consentire l’occupazione, ma anche di pagare una parte importante delle spese con i soldi dei contribuenti, in città le associazioni vere che fanno vero volontariato e vera cultura  non ricevono praticamente nessun aiuto dal Comune pagandosi affitti esosi per piccoli spazi come se la legalità e il vero impegno non pagassero più. Nel marasma del fallimento totale della Giunta Manildo, il caso del vice sindaco è il più grave e evidente. Non è più possibile che gli interessi dei cittadini  vengano sacrificati sull’altare dell’incompetenza di chi non è in grado di capire che essere un amministratore non significa giocare a fare il capetto, ma essere un servitore della collettività”.

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