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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Politica

Agevolazioni fiscali per chi riapre attività chiuse: a Treviso proposta la "No Tax Area"

Il consigliere comunale di minoranza chiede al sindaco Manildo l'impegno per lo stanziamento di contributi fino al 100% delle tasse comunali per il triennio 2018-2020

TREVISO Una mozione comunale "shock" per rivitalizzare l'economia e il commercio trevigiano quella presentata dal consigliere di minoranza Davide Acampora, che verrà discussa probabilmente già durante il Consiglio Comunale del prossimo aprile. Da sempre sensibile alle istanze dei commercianti, Acampora chiede alla Giunta e al sindaco Manildo l'impegno per lo stanziamento di contributi fino al 100% delle tasse comunali per il triennio 2018-2020 per chiunque volesse riaprire o ampliare negozi in tutta la città rimasti vuoti o chiusi da almeno 3 mesi. In sostanza si tratterebbe del rimborso di IMU (quota comune), TASI quota conduttore, COSAP, imposta sulla pubblicità (ove presente) e della tariffa smaltimento rifiuti di Contarina, regolarmente pagati nell’anno precedente la richiesta.

Nel documento presentato Acampora parte da alcuni dati allarmanti di Treviso dove soltanto nel 2017 si è assistito alla chiusura di 150 negozi a fronte di sole 12 aperture (dati della Camera di Commercio), tendenza che è rimasta stabile rispetto al 2016. Una piccola spinta l'hanno data i cosiddetti "temporary shop" che però in media restano aperti solo per qualche mese. Una situazione, come si specifica nella proposta consiliare, che coinvolge anche i quartieri periferici dove la chiusura costante di piccole attività artigianali e commerciali a fronte della mancanza di nuove aperture ha favorito la trasformazione di quei luoghi in veri e propri "quartieri dormitorio", venendo così a mancare il prezioso presidio diurno del territorio.

A rendere ancora tutto più difficile per la fragile economia cittadina secondo Acampora ci sarebbero anche i sempre più gettonati centri commerciali nell'hinterland trevigiano, molto più fruibili dalla cittadinanza sia da un punto di vista logistico che per la gratuità dei parcheggi: "Viviamo in un momento storico in cui noi amministratori locali abbiamo il dovere di attuare iniziative aventi lo scopo di invertire questa tendenza", ha dichiarato il consigliere, "perciò risulta opportuno per quanto di nostra competenza nell’ambito dei tributi locali, di introdurre  agevolazioni per incentivare la ri-apertura e l'ampliamento di esercizi commerciali a Treviso".  

In conclusione, nella mozione si specifica anche che le attività imprenditoriali beneficiarie potranno appartenere a qualsiasi settore, quindi anche a quello artigianale, commerciale e agroalimentare, non soltanto a quelle cosiddette "innovative" come invece previsto dal già esistente "Bando Star-Up" proposto da Manildo. Naturalmente saranno escluse le grandi strutture di vendita e i grandi centri commerciali, come anche gli esercizi  “compro oro”, “sexy shop” e sale scommesse o che detengono al loro interno “slot machine”. 

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