Il PD trevigiano chiede a Zaia l’eliminazione totale del superticket sanitario

Il segretario Zorzi: «Tassa iniqua. Toglierlo solo ai redditi bassi favorisce le prestazioni nel privato». Mercoledì 24 Luglio in consiglio comunale a Treviso arriva una mozione presentata dal consigliere Nicolò Rocco

Il segretario Giovanni Zorzi

Il Partito Democratico della Provincia di Treviso ufficializza la richiesta alla Regione Veneto di eliminare il superticket sanitario, tassa introdotta nel 2011 dal Governo Berlusconi che grava fino a 10 euro su prestazioni sanitarie, farmaci e ricette. «Questa tassa è una tassa piatta il cui duplice effetto negativo, oltre a gravare sulle tasche dei cittadini, è stato quello di rendere concorrenziali le prestazioni nel privato»: dichiara il segretario del PD della provincia di Treviso Giovanni Zorzi. Il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia e l’assessore Manuela Lanzarin hanno annunciato l’esenzione del superticket per i redditi inferiori ai 29.000 euro a partire dal 2020, ma i dem non sono soddisfatti da questa iniziativa.

«Il provvedimento annunciato da Zaia è una conseguenza dei soldi stanziati dal Governo Gentiloni - precisa Zorzi - nella finanziaria 2018 e vincolati proprio alla progressiva eliminazione del superticket. Alla Regione Veneto sono arrivati quasi 7 milioni di euro da Roma con questo obiettivo, ma vorrei ricordare che alcune Regioni hanno già eliminato da tempo il superticket; l’Emilia Romagna ha esentato i redditi inferiori ai 100.000 euro già dal 2018. Il superticket infatti è una tassa la cui applicazione o rimodulazione è demandata alle singole Regioni».

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Mercoledì in Consiglio Comunale a Treviso il consigliere Nicolò Rocco, responsabile provinciale sanità dei democratici, presenterà una mozione per portare la proposta di eliminazione del superticket sanitario a un livello istituzionale. Un invito rivolto a tutti gli amministratori del PD,  per presentarla nei propri consigli comunali, come succederà lunedì prossimo anche a Castelfranco Veneto. «Siamo tutti legati alla nostra sanità, ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte al costante processo di impoverimento del pubblico a favore del privato - spiega Rocco - Nelle nuove schede ospedaliere le uniche strutture che hanno aumentato i posti letto sono quelle convenzionate. A quanti di noi, quando si tratta della nostra salute o di quella di un nostro caro, sembra ormai purtroppo del tutto normale rivolgersi al privato per ottenere alcune prestazioni ambulatoriali e specialistiche? Questo per una questione di tempi e, proprio a causa del superticket, in alcuni casi anche di costi. Eliminare completamente il superticket, oltre alla rimozione di una tassa iniqua, sarebbe un passo fondamentale per ridare forza al servizio pubblico che negli ultimi anni nella nostra Regione sta perdendo terreno a favore del privato».

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