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L'assalto dei manifestanti al pit del 29 novembre

L'assalto dei manifestanti al pit del 29 novembre

Cerca di bloccare Put: «Merita una medaglia, non un avviso di garanzia»

Così, in una nota, Luana Zanella, dell’esecutivo nazionale dei Verdi e Daniele Tiozzi, Co-Portavoce dei Verdi di Treviso

«Hanno fatto della salvaguardia del Pianeta e delle loro città uno stile di vita a garanzia del futuro di tutti noi e, al posto di una medaglia, ricevono un avviso di garanzia. Sono i Fridays for Future di Treviso, che oggi vedono uno degli attivisti, minorenne, indagato per il tentativo di bloccare il Put. Noi Verdi, anche in questo caso, ci schieriamo dalla parte di chi combatte le ingiustizie impegnandosi a proteggere la vita e la salute». Così, in una nota, Luana Zanella, dell’esecutivo nazionale dei Verdi e Daniele Tiozzi, Co-Portavoce dei Verdi di Treviso.

«Chi è responsabile della mobilità urbana e degli sforamenti di PM10 a Treviso? Chi dei pesticidi che vengono abitualmente utilizzati in agricoltura arrecando gravissimi danni alla salute degli abitanti? Siamo convinti che siano queste le persone da indagare, non un minorenne che ha agito per reclamare il suo legittimo diritto a un futuro vivibile, per sé e per gli altri. Indigna, inoltre, che tra i tanti manifestanti solo uno sia stato perseguito. Coloro che sono deputati a proteggere la nostra comunità sembrano aver abbracciato un motto che riporta alla mente tempi non molto edificanti per la storia di questo Paese: colpirne uno per educarne cento. Dal canto nostro -concludono Zanella e Tiozzi- continueremo a sostenere questi ragazzi con le nostre azioni e con la nostra assidua presenza».

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