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Martedì, 23 Aprile 2024
Politica Centro / Piazza Borsa

«Molti giovani e adulti evitano di andare in centro per paura di cosa possa succedere»

Il candidato del centrosinistra, Giorgio De Nardi, torna ad attaccare il sindaco Mario Conte sulla sicurezza e propone alcune soluzioni: «Abbiamo le idee chiare su cosa sia necessario per la città, nel breve, medio e lungo termine»

Giorgio De Nardi, candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali di Treviso, torna ad attaccare l'attuale Giunta sulla sicurezza in città, mettendo nuovamente nel mirino la zona di piazza Borsa. «In questi giorni ho portato una compagnia di amici lombardi e toscani in giro per Treviso e come sempre la bellezza della nostra città ha lasciato il segno» racconta De Nardi «Però.... però.... siamo passati anche in zona Piazza Borsa e lì un fremito di inquietudine l’hanno provato anche loro, senza che gli dicessi nulla. Ultimamente, parlando con alcuni cittadini, mi è stato fatto notare che molti giovani e anche adulti evitano di andare in centro per paura di cosa possa succedere passando per alcune specifiche aree della città. Sporcizia, degrado e molestie si stanno diffondendo e la cittadinanza è stufa, non è abituata a questo genere di problemi. Su questo tema sto incontrando molti adolescenti che vivono Treviso e ho raccolto varie testimonianze significative in merito».

Cosa dicono? «Raccontano che il problema delle scorribande, delle risse o dei vandalismi da parte di giovanissimi è nato nel periodo del Covid e deriva soprattutto dal desiderio di apparire e di attirare l’attenzione con le loro performance» continua «Si tratta per la maggior parte di giovani maschi guidati dalla noia e dalla contestazione verso una comunità che sentono occuparsi poco di loro e spesso in maniera sbagliata. Colpa dei genitori? Della scuola? Delle loro esperienze di vita? Questo disagio sociale è generato da molti fattori difficili da controllare, ma la responsabilità che un Sindaco deve assumersi verso la sua cittadinanza consiste, a mio avviso, nel puntare alla miglior coesione e alla mitigazione dei conflitti e delle criticità legati all’emarginazione. Abbiamo le idee chiare su cosa sia necessario per la città, nel breve, medio e lungo termine».

Quali dovrebbero essere gli interventi da attuare? «Vanno subito perfezionate e rafforzate le misure di deterrenza e controllo per ottenere dei risultati nel breve termine» spiega il candidato del centrosinistra «Ad esempio, serve: potenziare la presenza sul territorio delle forze dell’ordine; perfezionare ed estendere le tecnologie silenti di monitoraggio, prevenzione e indagine; cercare le fonti, i leader, delle bande e lavorare per una loro migliore integrazione nel tessuto sociale».

«E’ necessario un grande piano di sviluppo cittadino sociale» conclude De Nardi «per la prevenzione inclusiva delle marginalità con: presidio del territorio, sia in Centro che nei Quartieri, con operatori di strada e mediatori culturali; lotta alla dispersione scolastica, offrendo nelle scuole servizi complementari per un maggior coinvolgimento dei ragazzi; investimenti in formazione, sensibilizzazione ed educazione dei ragazzi, delle famiglie, degli educatori; affiancamento delle persone in condizione di disagio per aiutarle a trovare un collocamento e un senso nella comunità trevigiana; una maggiore vitalità del centro storico: più residenti, iniziative diffuse nell'arco della settimana e in tutti gli spazi; sviluppo in co-progettazione con il terzo e quarto settore (onlus, Associazioni, Volontariato, ecc.) dell’offerta di luoghi e servizi interessanti per i giovani per praticare sport, musica (da ascoltare e suonare), arte e cultura, interessi e passioni specifici».

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