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Comunali 2023, De Nardi: «Treviso città problematica, serve più sicurezza»

Giovanni Zanella, segretario comunale del Pd e il candidato sindaco del centrosinistra affrontano insieme il nodo del contrasto al degrado in città. «Sicurezza e percezione della sicurezza sono concetti molto diversi»

«È necessario un vero impegno sulla sicurezza e nel contrasto al degrado». A dirlo è Giovanni Tonella, segretario comunale del Partito Democratico di Treviso che, insieme al candidato sindaco Giorgio De Nardi, affronta il problema di una città percepita come insicura e problematica, una preoccupazione che esiste e torna alla ribalta.

«In questi anni l’amministrazione Conte non ha saputo fronteggiare la crescente insicurezza. Gli episodi di devianza si sono moltiplicati - aggiunge Tonella - i cittadini ci stanno manifestando questo problema in maniera sempre più netta. Serve costruire una strategia che realmente garantisca l’ordine e la legalità, con la collaborazione di tutte le forze dell’ordine, attraverso un’azione efficace e perentoria, e coinvolgendo la cittadinanza e operando per la prevenzione». Il problema della sicurezza è molto sentito dai tanti trevigiani con cui la coalizione si confronta quotidianamente. Una percentuale sempre più alta di cittadini non si sente sicuro camminando per strada di giorno nella zona in cui vive, con il buio questa percentuale sale. La paura della microcriminalità dilagante influenza molto o abbastanza le loro abitudini di vita. «Sicurezza e percezione della sicurezza sono concetti molto diversi, ma anche il secondo, in ogni caso, è un aspetto importante della vita nella nostra comunità - interviene De Nardi che aggiunge -: Non basta reprimere ma bisogna prevenire, favorendo le condizioni ottimali per creare zone vive e presidiate, oltre che rivitalizzare le aree dove si registrano i maggiori problemi. Con la desertificazione delle attività commerciali vengono a mancare gli occhi attenti e vigili dei negozianti, per non parlare dell’aspetto non secondario che dove ci sono attività c’è vita e luce». 

La comprensione del tema sicurezza passa attraverso la raccolta e l’analisi della risposta emotiva dei cittadini alla paura e alla percezione di insicurezza. La conoscenza è pertanto un fattore primario per la risoluzione di problemi legati al fenomeno ed essenziale alla progettazione della sicurezza integrata e sostenibile. «Non solo è necessario garantire l’ordine, cosa non pienamente garantita in questi anni, ma anche, se non soprattutto, prevenire e includere. Solo potenziando i servizi sociali e le forme di inclusione e valorizzazione, dando alternative alla devianza, si riuscirà veramente a fronteggiare il disagio che alimenta l’insicurezza. Come già funziona bene in molte altre città, vanno aperti maggiormente ai giovani gli spazi e gli impianti scolastici già numerosi in ogni angolo del territorio Comunale, senza gravare sul personale scolastico. Cooperative e associazioni di quartiere e dei genitori possono farsi carico di organizzare iniziative di sport, musica, cultura, giochi, aggregazione sociale anche tra diverse generazioni e culture, per contrastare la solitudine, l’emarginazione e alla dispersione scolastica» conclude Tonella. 

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