Solidarietà ai curdi per l'invasione turca in Siria, domani manifestazione a Treviso

L'appuntamento è fissato per le 18 in piazza Indipendenza, in centro storico

I miliziani curdi

Domani alle 18.00 saremo in piazza Indipendenza per partecipare al presidio di solidarietà con i Curdi, contro l’aggressione della Turchia di Erdogan. Noi non dimentichiamo che con la difesa di Kobane dalle forze dell’ISIS e con la campagna militare per la liberazione di Raqqa dal Daesh i curdi siriani sono stati i protagonisti della lotta contro lo “stato islamico”. La loro guerra, quella delle donne e degli uomini delle forze curde YPJ e YPG, ha contribuito in modo determinante alla quasi totale eliminazione del controllo da parte dell’ISIS di importanti zone di territorio siriano, facendo così cadere il mito del califfato, dello stato islamico.

E questa caduta ha contribuito non poco a ridurre la capacità dell’ISIS di attrarre nuovi seguaci e, quindi, di portare con sempre maggiore forza l’attacco terroristico nei Paesi europei. I curdi siriani sono stati i protagonisti della cacciata dell’ISIS dalle zone abitate dagli Yazidi che gli estremisti islamici avevano massacrato e ridotto in schiavitù. Oggi, con l’attacco turco viene pesantemente messa in discussione l’esperienza di autogoverno democratico della Rojava, l’area della Siria a maggioranza curda, una esperienza caratterizzata dalla laicità, dalla convivenza di etnie e religioni diverse, dalla parità tra uomo e donna.

Ma con questo attacco si ridarà anche fiato e spazio proprio all’ISIS che i Curdi hanno combattuto   e scacciato da tanti territori mentre la Turchia non è stata altrettanto determinata proprio nella lotta al terrorismo estremista islamico. Da democratici non possiamo che essere al fianco dei Curdi aggrediti dal sultano Erdogan, perché non dimentichiamo il loro ruolo nella lotta contro l’ISIS e perché non vogliamo che sotto lo stivale chiodato turco crolli l’autodeterminazione del Rojava. Chiediamo al governo italiano e alle istituzioni europee di intervenire immediatamente e con decisione per far comprendere a Erdogan che l’attacco ai Curdi non sarà privo di conseguenze sul piano diplomatico ed economico. Chiediamo al governo italiano di disporre il blocco immediato della vendita al regime turco di armi prodotte nel nostro Paese e che possono essere utilizzate nella campagna contro il popolo curdo.

Coalizione Civica per Treviso

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