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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Politica

Giorgio De Nardi sull'ambiente: «Una città più green è possibile, basta scuse»

Il candidato del centro sinistra alle prossime amministrative a Treviso e il portavoce dei Verdi Luca Saccone intervengono sulle idee e proposte della coalazione per rendere il capoluogo più ecologico ed ecosostenibile

«ll 2022 è stato un anno tragico per la mancanza di acqua, l’inquinamento dell’aria, la cementificazione selvaggia e il 2023 non sarà differente se la direzione che prendiamo non cambierà radicalmente. È per questo che la coalizione che sostiene Giorgio De Nardi ha le idee chiare sull’ambiente, consapevole che per salvare un mondo in piena crisi climatica è necessario che ognuno inizi a dare il proprio contributo». Lo hanno detto il candidato del centro-sinistra alle prossime elezioni amministrativa di Treviso Giorgio De Nardi e  e Luca Saccone, capolista di Europa Verde-Verdi Treviso, una delle liste a sostegno della sua candidatura.

«Noi - spiega Saccone portavoce dei Verdi - iniziamo da Treviso! Ma di cosa ha bisogno Treviso? Treviso ha bisogno di energia rinnovabile per  ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria. Le comunità energetiche, la riqualificazione energetica degli edifici, l’individuazione di aree per produrre energia rinnovabile, l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti i tetti di edifici pubblici e scuole, sono solo alcuni degli impegni che Giorgio De Nardi e la sua colazione si prendono in quest’ambito. Treviso ha inoltre bisogno di un serio piano ciclopedonale che favorisca non solo il cicloturismo, ma che garantisca spostamenti rapidi e sicuri ai cittadini su tutta l’estensione dell’area comunale».

«Treviso – aggiunge Giorgio De Nardi - ha necessità di prendersi cura delle sue aree verdi e di aumentarne l’estensione. Per questo vogliamo ripristinare la vocazione verde del prato della Fiera, riportandolo ad essere veramente prato e vogliamo contrastare le isole di calore con interventi seri e duraturi di riforestazione urbana. Crediamo inoltre fondamentale avviare un processo di gestione forestale sostenibile per il parco dello Storga e introdurre strategie di acquisizione di spazi verdi urbani, integrando Sile, Botteniga e Storga in un unico grande parco delle acque risorgive. Treviso deve difendersi dalla cementificazione incontrollata che la affligge ormai da troppo tempo, in particolare fermando il consumo di suolo e consentendo solo ristrutturazioni e
costruzione in aree dismesse. Dobbiamo inoltre dichiarare un fermo e inequivocabile stop alla costruzione di nuovi centri commerciali che, oltre a rubare spazio al verde, squalificano il lavoro di piccoli e medi commercianti trevigiani. Treviso ha bisogno di tutelare le sue acque, di incrementare l’utilizzo dell’acqua pubblica attraverso la costruzione di casette dell’acqua, di proteggere i suoi fiumi dagli scarichi pericolosi e di incrementare in collaborazione con ATS la scoperta della rete fognaria comunale».

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