Successo del Partito dei Veneti: lo “Tsunami Veneto” riunisce oltre 2000 partecipanti

Il Coordinatore Regionale Giacomo Mirto: «Abbiamo centrato l’obiettivo, ora la strada è segnata. Il PdV sarà il partito di riferimento per tutti coloro che vogliono l’Autogoverno»

Sale stracolme per il lancio del Partito dei Veneti avvenuto simultaneamente sabato nelle 7 Province venete. Centinaia di persone tra cui Amministratori, imprenditori ma anche tanta gente comune curiosa di capire il senso della nascita del Partito dei Veneti si sono ritrovate nelle varie location sparse per il Veneto. Oltre 50 relatori hanno denunciato il fallimento dei partiti nazionali in tema di autonomia e decentramento e lanciata l’unica loro alternativa credibile: un Partito unicamente veneto che difenda solo gli interessi dei veneti.

Il Coordinatore Regionale Giacomo Mirto commenta entusiasta: «Abbiamo centrato l’obiettivo. Grazie al lavoro straordinario dei nostri coordinamenti provinciali siamo riusciti a riempire gli auditorium in nemmeno tre settimane, muovendo centinaia di persone in ogni Provincia. La strada è segnata, ed è quella di successo portata avanti dall’SVP in Sud-Tirol o dall’SNP in Scozia ovvero quella di Partiti regionalisti che sono riusciti concretamente a trattenere le loro risorse economiche nei loro territori. Il PdV sarà quindi il partito di riferimento per tutti quei veneti che vogliono l’Autogoverno e che nel 2017 votarono in massa un’autonomia fiscale, mai arrivata a causa dei fallimentari partiti nazionali. Da oggi non si potrà più fingere che non esista un’alternativa veneta, l’unica alternativa: il Partito dei Veneti».

Flavio Corazza, Coord. Prov. Di Treviso: «Un sabato pomeriggio frizzante all’hotel Crystal di Preganziol. Dopo l’unione delle principali sigle autonomiste e indipendentiste, il PdV si propone e si lancia alle prossime regionali del 2020 come unico partito territoriale». Fra i relatori Riccardo Szumsky, ex leghista e sindaco di Santa Lucia di Piave che ha parole dure e ferme: «Basta autocelebrarsi in Regione, da Roma non si cambiano le cose». E ancora, Simonetta Rubinato senatrice ex PD: «La Costituzione italiana sarà la nostra arma. L’uniformità italiana uccide le singolarità territoriali». Parola utilizzata da tutti i relatori è “responsabilità”, spesso utilizzata ma tradita dai partiti nazionali. «Se queste sono le premesse, lo tsunami annunciato dagli esponenti del PdV si protrarrà fino alle prossime regionali, e allora si, ne vedremo delle belle» concludono gli organizzatori.

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