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Ue-vino, Scottà: No a liberalizzazioni dei vigneti

Il Parlamento lavori in difesa della produzione vitivinicola europea di qualità

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Quello della produzione vitivinicola di qualità sarà uno degli argomenti che sarà affrontato al "Vinitaly" e per questo l’onorevole Giancarlo Scottà, della Lega Nord, membro della Commissione Agricoltura, prendendo spunto dalle discussioni di questi giorni in Parlamento Europeo non ha dubbi: "La liberalizzazione degli impianti dei vigneti metterebbe a rischio l'eccellenza del settore vitivinicolo europeo di qualità, testimone e garante di una produzione che ha alle spalle secoli di storia e tradizioni, la stessa che ci consente di ospitare, tra qualche giorno, a  Verona, una delle più importatnti fiere del settore enologico a livello mondiale, "Vinitaly", alla quale parteciperò".

L'eurodeputato interviene così nel dibattito che si sta tenendo in questi giorni, in seno al Parlamento europeo, sulla liberalizzazione dei diritti d'impianto per i vigneti nel 2015, prevista dalla Commissione Ue nell'ambito della riforma del settore del vino in Europa.  
 
"Con l'eliminazione dei diritti d'impianto - dichiara Scottà - si andrebbe incontro ad una più facile delocalizzazione della produzione vinicola nostrana verso aree geografiche più vantaggiose per quanto riguarda, ad esempio, i costi di produzione, a danno della genuinità del Made in Italy. È anche sul sistema dei diritti - aggiunge- che abbiamo fondato le basi per la nostra viticultura di qualità. Ora dobbiamo pensare ai passi successivi: la tutela delle nostre produzioni di qualità, al di fuori dell'Unione Europea, e maggiori controlli per combattere la contraffazione e l'utilizzo improprio  delle nostre denominazioni".

"Inoltre - conclude  l'europarlamentare  leghista - dobbiamo continuare a difendere il marchio di provenienza dei nostri vitigni, simbolo di una qualità che risponde agli standard Ue e porta un valore aggiunto alla produzione finale e quindi agli stessi consumatori europei".

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