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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Bilancio, a Treviso 100 mila euro per famiglie in difficoltà

Il comune stanzierà 313 mila euro, tra cui 133 mila per la manutenzione delle scuole e poi in programma miglioramento del sistema informatico

Dopo gli emendamenti e le variazioni tecniche di agosto che  hanno consentito di liberare alcune risorse utili per il Comune, la giunta di Treviso ha predisposto delle nuove variazioni al bilancio. Variazioni che sono state già condivise con i consiglieri di maggioranza e che dovranno essere approvate dal consiglio comunale che si terrà lunedì 30 settembre. In totale, grazie a economie interne e all'utilizzo del fondo “fuori patto” emerso con uno dei due emendamenti di agosto e al netto delle variazioni successive, la giunta è riuscita a liberare 313mila euro da destinare ad attività ordinaria. Somme che saranno destinate soprattutto a gestire l'emergenza sociale.
“Prima di tutto è stato necessario incrementare lo stanziamento per i contributi ordinari alle scuole materne, elementari e medie; complessivamente, tra le variazioni  approvate in giunta ad agosto e le attuali è stato stanziato l'importo complessivo di 133mila euro. Lo stanziamento è stato necessario in quanto la precedente amministrazione, nel bilancio approvato nel 2012, aveva drasticamente tagliato i fondi per le spese ordinarie delle scuole, non preoccupandosi del fatto che sarebbero mancati gli stanziamenti per l'anno scolastico a cavallo tra il 2012 e il 2013 - dichiara l'assessore al bilancio Alessandra Gazzola - Somme che abbiamo dovuto interamente stanziare nell'anno 2013, insieme a quelli per l'anno scolastico successivo. Oltre a questo tipo di interventi necessari per ricoprire le lacune della precedente amministrazione siamo riusciti a destinare 150mila euro, sempre per quanto alle spese correnti, ai settori per noi prioritari”.
Di questi, la parte più consistente, pari a circa 100mila euro andrà al “minimo vitale” (ovvero ai contributi alle famiglie bisognose per il pagamento delle bollette o degli affitti): “ E' noto come il Comune si trovi davanti ad emergenze di tipo economico e sociale: sono sempre più numerose le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese – dichiara l'assessore Gazzola - L'amministrazione ha così deciso di stanziare 100mila euro per le famiglie in difficoltà. Altri 30mila  andranno invece al “pacchetto scuole”: un contributo finalizzato sempre a sostenere le famiglie nelle spese necessarie per la spesa scolastica”.
Grazie alla rimodulazione interna delle risorse, l'amministrazione è riuscita a finanziare la prima parte degli interventi previsti dal piano triennale 2013-2015 per l'implementazione del sistema informatico e la modernizzazione del rapporto cittadino amministrazione.
“Il primo passo verso una città intelligente era a nostro avviso quello di dotare la macchina comunale di un sistema informatico più efficiente e adeguato alle esigenze del nostro tempo – dichiara Gazzola - Tra le novità di immediata attuazione l'acquisizione di un servizio urp-online che consentirà l'invio di segnalazioni e richieste di informazioni da parte dei cittadini tramite il portale web o smartphone”.
I rimanenti 20mila euro circa serviranno a finanziare lo “Sportello Donna”, un servizio gratuito per  le cittadine che il Comune realizzerà con il contributo dei servizi socio-sanitari del territorio e delle associazioni che operano nel sociale.
Per quanto riguarda poi il settore degli investimenti sono state proposte delle variazioni comprese nel piano triennale dei lavori pubblici, che verrà presentato in consiglio comunale contestualmente all'approvazione delle variazioni di bilancio.: “Tra le voci più rilevanti segnalerei i 585mila euro che verranno destinati alla manutenzione straordinaria del verde pubblico e ai nuovi impianti, ovvero le nuove alberature e la manutenzione delle stesse per i successivi due anni. Centoventi mila euro per la manutenzione straordinaria di canali e fossati che negli ultimi bilanci leghisti non era stata prevista”, chiude l'assessore. Tutti gli investimenti che sono stati sostanzialmente finanziati dall'incasso della prima tranche derivante dalla vendita di Treviso Servizi al Consorzio Priula.
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