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Veneto: Enpa, Lac, Lav, Lipu, WWF e Andrea Zanoni contro il “disturbo venatorio”

Le associazioni in coro: "Il Governatore dell Regione Luca Zaia fermi questa deriva incostituzionale che tende a criminalizzare chi è estraneo alla filosofia delle doppiette"

TREVISO “Le nostre associazioni condividono e sostengono pienamente la mobilitazione dei cittadini del Veneto e dei loro rappresentanti nelle istituzioni, a cominciare dal consigliere Andrea Zanoni, contro la proposta di legge sul 'disturbo venatorio', che tende a criminalizzare chi è estraneo alla filosofia delle doppiette; una norma impraticabile per la sua discrezionalità, un vero attacco ai diritti di opinione, espressione, movimento sul territorio, una vera forma di accanimento terapeutico finalizzato a tenere in vita un'attività,la caccia, che è in netto declino e sempre più estranea alla coscienza della collettività”. Così Enpa, Lac, Lav, Lipu, WWF prendono decisamente posizione nei riguardi "dell'ennesima iniziativa legislativa filovenatoria, che vorrebbe punire con elevate sanzioni chi sia in odor di disturbo della caccia e dei suoi rituali nei residui boschi e campagne della regione, ma anche tra le case, dato il tasso di antropizzazione, con pericolose conseguenze,come dimostrano i gravi incidenti della stagione venatoria 2016/2017".

Lascia increduli ed indignati che il primo provvedimento in discussione nella prima seduta del consiglio nel nuovo anno riguardi una materia del genere, immotivata, demagogica e per di più palesemente incostituzionale. L'esperienza della regione Lombardia, con il pronunciamento del Tribunale Civile di Milano sulla prevalenza del diritto a manifestare, non ha evidentemente insegnato nulla. Il Veneto vive una autentica deriva filovenatoria, che offende la coscienza del corpo sociale, i suoi valori, le sue richieste. Chiediamo al presidente Zaia un intervento deciso e tempestivo, che ristabilisca principi fondamentali e rispetto dell'ambiente, già troppo sfruttato, vessato, assediato da politiche anacronistiche ed irrazionali: questa regione è la più cementificata d'Italia, gravissimi l'inquinamento e le conseguenze sulla salute e sull'economia, come dimostra il paventato smantellamento del sistema dei parchi, a cominciare dai Colli Euganei. A chi giova tutto questo? Il territorio non è monopolio delle superstiti doppiette. La deregulation venatoria è una battaglia di retroguardia, vecchia e perdente, che non deve più condizionare la vita pubblica. Il presidente Zaia ascolti i cittadini, garantisca i loro diritti, recuperi il rispetto delle istituzioni di fronte al corpo elettorale” concludono le associazioni.

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