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Emergenza profughi, l'appello di Zaia: "Urgente il blocco dei porti"

Il governatore del Veneto: "L’Italia è stata lasciata sola con il suo buonismo ipocrita e con un mare di euro-chiacchiere"

TREVISO “A parole ora tutti d’accordo che bisogna chiudere la stalla, ma i buoi sono scappati, a cominciare da quasi sei anni fa quando chi, come me e altri, ammoniva sui rischi di non affrontare con decisione il problema, veniva liquidato semplicemente come un rozzo razzista. L’Italia è stata lasciata sola con il suo buonismo ipocrita e con un mare di euro-chiacchiere”. Lo dice oggi il Presidente della Regione Luca Zaia, commentando la situazione dell’immigrazione a margine del punto stampa seguito alla riunione della Giunta Veneta. “La Spagna – aggiunge Zaia – respinge con la forza 800 immigrati a Ceuta, l’Austria manda blindati al Brennero, la Svizzera rafforza i confini con Lombardia e Piemonte. L’Italia non può più attendere un minuto. I porti vanno chiusi e vanno aperti campi di accoglienza in nordafrica dove riconoscere tutti, curare i malati, avviare in corridoi umanitari quei due migranti su dieci che statisticamente non sono di tipo economico e bloccare gli altri. Non ci sono alternative”. “E non c’è più tempo – conclude Zaia – perché se ne è colpevolmente perso troppo quando era il momento di agire”.

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