Politica

Zaia e la criminalità: "Tra brutalità e barzelletta l'elenco si allunga"

Il Governatore sbotta contro il Governo a causa della mancata presenza sul territorio, soprattutto dopo gli ultimi episodi spiacevoli nel weekend

Il Governatore Zaia

GIAVERA Dopo il caso dell'84enne rapinato e legato in casa da due malviventi nella nottata di sabato a Giavera del Montello, non si fa attendere la dura replica del Governatore del Veneto Luca Zaia, ancora una volta deluso per la mancata presenza del Governo in ambito sicurezza sul territorio.

"Tra casi di efferata brutalità come nel caso della rapina in casa con sequestro del Signor Arduino Camerini a Giavera dal Montello, e situazioni buone per costruirci su una barzelletta, coma la disavventura di una signora di Rovigo, che si trova un ladro in casa, chiama il 113 e si sente rispondere dalla centrale di Imola, si allunga ancora in Veneto la triste striscia dei cittadini che hanno dovuto subire la devastante prepotenza della criminalità”. Con queste parole Luca Zaia, candidato alla Presidente del Veneto alle prossime elezioni, torna a puntare l’ormai abituale indice contro gli episodi di criminalità “ormai plurimi e quotidiani” che interessano il territorio.

In particolare – aggiunge Zaia – suscita rabbia la sequela di aggressioni agli anziani, i più indifesi, come l’ottantacinquenne di Giavera. I nostri vecchi hanno una fibra d’acciaio, temprata da mille battaglie, ma ogni volta che sono oggetto di aggressioni come questa, in realtà rischiano la vita. Lo Stato distratto e assente provi a guardare il volto di quest’uomo e quello tumefatto dell’anziana pestata a sangue qualche tempo fa a Mestre e si vergogni, fino a che non manderà uomini, mezzi e l’Esercito a dare una mano alle Forze dell’Ordine, che sono poche e mal equipaggiate e combattono eroicamente una battaglia quotidiana senza quartiere”. “Una valore simbolico in questo senso ce l’ha anche la chiamata di aiuto della signora polesana raccolta da una centrale di Imola: sicuramente colpa di un piccolo disguido tecnico, ma tutti i segnali, nel bene e nel male, hanno il loro significato”.

Segnali inequivocabili che la delinquenza non abbassa le armi, ma le affila, sono arrivati anche da varie parti del Veneto – conclude Zaia – come lo scippo in Piazza Pontecorvo e l’agguato sotto casa a un diciottenne a Padova; come il raid a una raduno di cicloamatori a Vicenza, dove è sparita anche una bici da 5 mila euro; come il furto negli spogliatoi durante un incontro sportivo a Bussolengo; come l’incidente provocato da due nomadi (altri due di quelli che dovrebbero avere gli stessi diritti della gente onesta) in fuga dai  Carabinieri a Peschiera del Garda. Con l’elenco odierno mi fermo qui, ma non si fermerà una sempre più vibrata denuncia della gente per bene, alla quale tento di dare voce, che chiede sicurezza e attenzione, non come favore, ma come dovere di uno Stato presentissimo ed efficientissimo solo dove gli fa comodo, come la riscossione delle tasse”. 

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