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Zanoni (PD): “Abuso edilizio del negazionista Abrahamowicz: Zaia faccia chiarezza"

Il consigliere regionale dichiara che "bisogna verificare se l’amministrazione di Paese ha gestito in maniera corretta la pratica”

“La cappella nel Comune di Paese dove Padre Abrahamowicz, noto prelato negazionista dell’Olocausto, svolge le proprie celebrazioni pare essere abusiva. Ma, a due anni dall’ordine di non effettuare i lavori, sulla vicenda è calato il silenzio più assoluto. La Giunta Zaia ha intenzione di intervenire per fare chiarezza?”. È Andrea Zanoni, esponente del Partito Democratico e residente proprio a Paese, a riaccendere i riflettori sul caso del prelato lefevbriano prendendo spunto da un articolo pubblicato proprio da TrevisoToday e presentando un’interrogazione in Consiglio regionale.

“Il presunto abuso venne fuori nell’estate 2016 e finì anche sui media nazionali, anche perché Padre Abrahamowicz è un personaggio ampiamente noto alle cronache per le sue raccapriccianti posizioni sulla Shoah e per la benevolenza nei confronti di Mussolini e del fascismo. Il 14 febbraio 2017 il Comune di Paese bollò come abusivo il manufatto utilizzato per le celebrazioni in via Levade, con una nota ufficiale, ordinando ‘di non effettuare i lavori ed il divieto di prosecuzione della attività’, poiché ‘lo stato di fatto non corrisponde allo stato dei luoghi’. Da allora, però cos’è accaduto? La cappella è sempre lì, il giornalista ha chiesto chiarimenti, senza ricevere risposte né dal sindaco né dagli uffici comunali. A questo punto credo sia doveroso un intervento della Giunta regionale per fare chiarezza sull’intera vicenda, verificando se l’amministrazione di Paese ha gestito in maniera corretta la pratica”.

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