Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Zanoni (PD) “Il Codice degli appalti va maneggiato con prudenza"

Il consigliere regionale trevigiano: "No all’azzeramento, a rischio legalità e sicurezza"

“Sulla riforma del Codice degli appalti occorre muoversi con la massima prudenza: non si può semplificare per velocizzare a scapito di diritti, sicurezza e legalità”. È il commento di Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, sul Dl Semplificazioni ancora in discussione e che al suo interno prevede anche novità sugli appalti, legate all’arrivo dei soldi del Recovery Fund. 

“La semplificazione delle procedure va fatta con raziocinio, non a discapito dei controlli; pensare a un azzeramento del Codice è una follia. Liberalizzazione del subappalto e ritorno del massimo ribasso per l’aggiudicazione delle gare sono scelte sbagliate e rischiose - ribadisce - Poche settimane fa in Commissione Legalità, di cui sono presidente, abbiamo ricevuto in audizione il colonnello Paolo Storoni, capo del Centro Dia del Triveneto: ha lanciato l’allarme proprio sui piccoli appalti, per lavori sotto i 150mila euro dove i controlli sono minori e perciò più appetibili per la criminalità organizzata. Se vogliamo usare presto e bene le risorse del Recovery Fund non è questa la strada giusta. Anzi proprio su quei finanziamenti sarà indispensabile alzare la guardia. C’è poi un altro tema che non può essere sottovalutato, quello della sicurezza e dei diritti dei lavoratori, in un Paese dove oltretutto la piaga del ‘nero’ è estesissima: nei primi tre mesi del 2021 ci sono state due morti bianche al giorno, 185 in tutto. I soldi pubblici vanno spesi bene, realizzando opere di qualità con lavoro di qualità e condizioni dignitose. Allentare ulteriormente le regole è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno”.

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