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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Zanoni denuncia: "Sul Cansiglio una macelleria a cielo aperto"

Zanoni sull'approvazione dell'abbattimento di 1.600 cervi in tre anni sul Cansiglio da parte delle Province di Treviso, Belluno e Pordenone

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il "Piano di controllo del cervo nel comprensorio del Cansiglio, 2011- 2013” non è un piano di controllo del cervo, ma una vera e propria mattanza legalizzata, addirittura all’interno della foresta demaniale dove da sempre è vietata la caccia, ma evidentemente al nostro governatore Zaia e alla Lega, diventata ormai il partito delle doppiette, questo non interessa.

Dopo aver trasformato il Veneto in una macelleria di piccoli uccelli migratori, protetti dall’Unione Europea, dallo Stato italiano e molto utili all’agricoltura, con la caccia in deroga, la Lega adesso sta trasformando in una macelleria una tra le poche e più belle aree protette della regione, che mai prima aveva ospitato le doppiette.

 Fa rabbrividire il fatto di prevedere addirittura in via preferenziale l’abbattimento delle femmine e dei piccoli sotto i 12 mesi. Il Cansiglio è sempre stato un paradiso, anche per le migliaia di turisti e di appassionati che venivano a farci visita, dando lavoro a guide naturalistiche, hotel, rifugi e le osterie di tutto il comprensorio. Cosa troveranno nei prossimi anni? Branchi di cacciatori con binocoli e fucili di precisione, cervi braccati e in fuga e i loro cuccioli sterminati?.

Tra l'altro sono gli stessi cacciatori a lamentare il fatto che non riescono ad abbattere le quote di cervi già assegnate per la caccia ordinaria nelle aree esterne al Cansiglio, prova che il numero di Cervi non è quello che ci vogliono far credere ma molto, molto inferiore.

Voglio andare fino in fondo a questa vicenda, sto valutando eventuali infrazioni alla Direttiva Habitat per poi denunciare formalmente la questione alla Commissione Europea. Non è accettabile autorizzare una simile mattanza, per di più senza cercare dei veri metodi alternativi per risolvere il problema, e quando ci sono enti in Italia che stanno portando avanti una politica di ripopolamento dei cervi, come in Abruzzo, e li comprano addirittura da altri stati, mentre noi li facciamo ammazzare per il piacere di una sparutissima schiera di cacciatori.

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