Zanoni (PD): “Treviso, triste primato per i reati sui rifiuti: oltre 60 violazioni solo nel 2018"

Il consigliere regionale trevigiano: "Da anni denuncio la gravità della situazione, mentre la Regione resta a guardare"

“Dopo tante denunce, adesso arriva anche la ‘certificazione’ di Legambiente: Treviso è la prima provincia in Veneto per quanto riguarda i reati connessi ai rifiuti: oltre 60 delle 240 infrazioni accertate nel 2018 si registrano nella Marca, più di un quarto del totale. Un fenomeno sottovalutato dalla Giunta Zaia, sono i dati a testimoniare come la nostra regione sia la Terra dei fuochi del Nord”. Così Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini commenta il ‘Dossier Ecomafie’, da cui emerge un quadro poco confortante per il Veneto. “Una gravità confermata dal sopralluogo, insieme alla Procura di Treviso, della commissione  parlamentare Ecomafie a Paese, presso Cava Campagnole, grazie alla richiesta del senatore del PD Andrea Ferrazzi. Uno dei casi indubbiamente più eclatanti”.

“Per il traffico illecito di rifiuti ci sono stati  90 sequestri, 273 le denunce e due arresti e dobbiamo ringraziare il Governo Renzi che ha introdotto nel Codice penale gli ecoreati, con la legge 68/2015, dando agli inquirenti degli strumenti concreti contro questi criminali - sottolinea Zanoni - La situazione ‘fotografata’ dal Legambiente l’ho ben in mente e più volte ho sollecitato la Regione a un impegno maggiore. Ricordo che avevo denunciato già nel 2017 con due interrogazioni, presentate il 2 agosto e il 30 ottobre, il caso dei rifiuti stoccati illegalmente a Cava Campagnole, 200mila tonnellate, quindi ben prima del sequestro dei carabinieri forestali su mandato della Procura distrettuale antimafia. La Regione, anziché ascoltare le mie richieste ed emanare un’ordinanza per far rimuovere i materiali illegali, è andata avanti per oltre sei anni con diffide assolutamente inutili. Finora Zaia ha fatto troppo poco, perso dietro alle Olimpiadi e al riconoscimento Unesco per le colline del Prosecco: riconoscimenti importanti, certo, ma la tutela della salute dei veneti dovrebbe avere perlomeno la stessa considerazione”, osserva ancora il consigliere del PD. 

“Finora, nel corso della legislatura, solo sul tema rifiuti ho presentato dieci interrogazioni scritte, undici a risposta immediata e una mozione, proprio per chiedere maggior impegno e vigilanza alla Giunta. Il  traffico illecito, insieme allo smaltimento, è diventato uno dei principali business della criminalità organizzata; gli incendi degli impianti o capannoni in cui vengono ammassati rifiuti la cui provenienza è sconosciuta e che vengono poi date alle fiamme sono sempre più frequenti, così come l’occultamento sotto le strade. Ringrazio i Carabinieri forestali, i Carabinieri del Noe e la magistratura per la battaglia che stanno conducendo su questo fronte e Legambiente per il costante monitoraggio. Ma ci vorrebbe uno scatto in avanti da parte delle istituzioni, a cominciare dalla Regione”. 

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