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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Andrea Zanoni, nuovo slogan della Lega è "Prima la Cina"

L'onorevole Zanoni commenta la vicenda degli autobus Actt acquistati in Cina

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“Prima i veneti” era lo slogan della Lega alle ultime elezioni regionali che ora si è trasformato in “Prima la Cina”.

La scelta di acquistare tredici scuolabus dalla King Long Italia asseconda un regime totalitario, dittatoriale, antidemocratico, dove, soprattutto, vengono calpestati i diritti dei lavoratori che sono privi di protezione sindacale e dove la sicurezza sul lavoro è una chimera. Tutto questo non fa che favorire la concorrenza sleale.

Nella Commissione ambiente dell’Europarlamento, della quale faccio parte, i rappresentati della Lega chiedono sempre dazi su prodotti cinesi. Devo constatare che in casa Lega la mano destra non sa quel che fa la mano sinistra. In Europa gli europarlamentari del Carroccio fanno la lotta ai prodotti made in China, mentre nel trevigiano, roccaforte della Lega, si acquistano autobus cinesi nonostante vi siano fior di aziende locali che produco ottimi autobus. Per non parlare della loro manutenzione e quindi di tutte le parti meccaniche di ricambio che dovranno essere acquistate dalla Cina.

La Lega giustifica questa scelta adducendo un risparmio di quasi 400 mila euro, ma se la logica è solo il risparmio, allora via libera all’acquisto anche di tutti gli prodotti cinesi con il rischio di far fallire il Veneto e l’Italia. E’ questo che vogliono gli amministratori leghisti?

Lo sbandierato risparmio di oltre 400.000 euro risulta fittizio se si pensa agli alti costi ambientali e sanitari generati dall’inquinamento. I 400 mila euro risparmiati dall’Actt sono bazzecole rispetto alle milionarie sanzioni europee che fioccheranno per non aver adottato un piano di risanamento dell’aria che abbia portato a seri risultati, avendo superato tutti gli sforamenti di legge delle polveri sottili. Le pubbliche amministrazioni invece di attivarsi per evitare queste pesanti sanzioni, acquistano gli inquinantissimi autobus diesel, a Treviso come a Verona, così come sta facendo il sindaco Tosi.

Tutto questo va ad aggravare la situazione di illegalità causata dall’incremento continuo di emissione fuorilegge di polveri sottili, aggiungendo un ulteriore tassello alla violazione della direttiva europea. Voglio infine ricordare che gli effetti dell’inquinamento dell’aria sono pesanti danni alla salute, migliaia di malati e centinaia di morti come ha rilevato l’OMS.

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