Polemica sulle Ztl in città, Calesso: "Ai tempi della Lega le multe erano triplicate"

Anche il candidato sindaco Luigi Calesso si è schierato contro le affermazioni di Mario Conte sulla chiusura dei varchi delle zone a traffico a limitato, attaccando l'ex giunta leghista

Foto tratta da Google Immagini

TREVISO Non si placa in città la polemica sulle Ztl. Doppo il botta e risposta tra Mario Conte e l'assessore Camolei, anche il candidato sindaco Luigi Calesso ha voluto dire la sua sulla questione delle contravvenzioni nelle aree a traffico limitato.

"Nelle scorse ore Mario Conte si è lamentato per l'incremento delle multe in città a causa dei varchi elettronici. Sono d'accordo sul fatto che il numero elevatissimo di contravvenzioni emesse nelle prime settimane del loro funzionamento sia dovuto sicuramente ad una carenza di informazione da parte dell'amministrazione comunale. In questi casi non bastano il sito internet del Comune, le conferenze stampa e i numeri telefonici dedicati. Se si vuole veramente che i cittadini siano consapevoli di questi cambiamenti è necessario che vengano raggiunti con una informazione quasi "casa per casa" (una distribuzione di volantini nelle cassette delle lettere non sarebbe stata una cattiva idea). Che il problema, però, sia l'informazione e non la conformazione della ZTL voluta da questa amministrazione è dimostrato dal fatto che la maggior parte delle sanzioni è stato registrato al varco di via Manin in cui il traffico nelle ore notturne è vietato da molti anni: la questione, quindi, non è quella dell'area semipedonale voluta dal centrosinistra ma il fatto che gli automobilisti non sono informati del fatto che adesso la trasgressione significa automaticamente una sanzione" commenta Calesso che prosegue attaccando l'operato dell'ex giunta leghista in città.

"Conte dimentica che durante le amministrazioni leghiste gli incassi del Comune per sanzioni sono triplicate, mentre nello stesso periodo non sono certo triplicati i redditi o la ricchezza dei trevigiani. Visto che Conte si dichiara orgogliosamente discepolo ed erede di Gentilini e Gobbo, sappia che durante quelle amministrazioni le multe in città sono passate da due milioni a sei milioni l'anno. Se Gentilini e Gobbo sono i suoi maestri e Conte vuole seguire le loro tracce non c'è certo da aspettarsi nulla di buono sul fronte delle sanzioni e neppure su quello delle tariffe visto che gli anni delle amministrazioni leghiste sono quelle in cui gli incassi del Comune (e quindi gli esborsi dei trevigiani) sono aumentati vertiginosamente sia per quanto riguarda le multe che sul fronte delle tasse locali e delle tariffe dei servizi comunali".

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