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"La retromarcia (sbagliata) sulle Ztl figlia anche degli errori della giunta Manildo"

Gigi Calesso lancia su Change.org una petizione contro l'eliminazione delle Ztl in centro città...

E' indubbiamente un errore grave della nuova amministrazione la scelta di mettere in discussione la pedonalizzazione del centro storico limitandone la valenza temporale ed eliminando la funzione dei varchi elettronici. E' sbagliata, in particolare, la decisione di riaprire al traffico automobilistico ponte San Francesco che è diventato, proprio grazie alla sicurezza per pedoni e ciclisti ottenuta con la pedonalizzazione, un luogo molto frequentato da cittadini, visitatori e turisti.

Mi pare, però, che la giunta Manildo abbia favorito questa decisione di Conte commettendo un paio di errori piuttosto vistosi nella gestione del processo di pedonalizzazione. Il primo è stata la "timidezza" con cui è stato avviato e sviluppato il progetto, con modifiche, ritardi, contraddizioni che hanno lasciato in molti trevigiani l'impressione che si trattasse, tutto sommato, di un processo non definitivo, imitato, reversibile.

Una maggiore determinazione, con ogni probabilità avrebbe aiutato a guardare alla pedonalizzazione con occhi diversi, a valutarne meglio i vantaggi per la qualità della vita dei residenti e per la fruibilità da parte di visitatori e turisti dei luoghi della città. Invece, il dibattito sulle ZTL si è trascinato fino alla campagna elettorale, incentrato unicamente sui presunti disagi causati dalla limitazione del traffico automobilistico in centro storico.

Il secondo errore è sicuramente quello legato alla scarsa informazione sul funzionamento dei varchi elettronici. Sono d'accordo sul fatto che il numero elevatissimo di contravvenzioni elevate ai varchi nelle prime settimane del loro funzionamento sia dovuto sicuramente ad una carenza di informazione da parte dell'amministrazione comunale. In questi casi non bastano il sito internet del Comune, le conferenze stampa e i numeri telefonici dedicati. Se si vuole veramente che i cittadini siano consapevoli di questi cambiamenti è necessario che vengano raggiunti con una informazione quasi "casa per casa" (una distribuzione di volantini nelle cassette delle lettere non sarebbe stata una cattiva idea).

Che il problema sia l'informazione e non la conformazione della ZTL voluta dall'amministrazione Manildo  è dimostrato dal fatto che la maggior parte delle sanzioni è stato registrato al varco di via Manin in cui il traffico nelle ore notturne è vietato da molti anni: la questione, quindi, non è quella dell'area semipedonale voluta dal centrosinistra ma il fatto che gli automobilisti non sono informati del fatto che adesso la trasgressione significa automaticamente una sanzione.

In ogni caso, registro, che è nata una iniziativa di cittadini a favore del mantenimento delle ZTL nel centro storico: una paetizione su Chenge.org che  è possibile sottoscrivere al link

Gigi Calesso

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