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I rifiuti che erano stati abbandonati

I rifiuti che erano stati abbandonati

Scoperto chi ha abbandonato i rifiuti all'accesso al Piave: multa

La polizia locale ha rintracciato la proprietaria del veicolo dal quale due persone erano scese per abbandonare 25 sacchi di immondizia

SAN BIAGIO DI CALLALTA Aver abbandonato numerosi sacchi neri di rifiuti nell’area pubblica di via Postumia Est, nei pressi dell’accesso al fiume Piave a San Biagio di Callalta, costerà assai caro ad una donna dominicana, residente a Treviso, il cui numero di targa è stato segnalato da un cittadino alla Polizia locale di San Biagio di Callalta. Giovedì mattina il sindaco Alberto Cappelletto ha firmato l’ordinanza con cui invita M.C., di 57 anni, intestataria dei veicolo da cui mercoledì mattina scorso due persone hanno scaricato circa 25 sacchi neri di rifiuto indifferenziato, a provvedere entro 5 giorni dalla data di notifica alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati. Oltre a questo adempimento, la donna dovrà pagare la sanzione comminata dal comando di Polizia locale per un importo di 600 euro. “Se trascorsi i cinque giorni la signora non avrà provveduto ad ottemperare quanto ordinato dal Sindaco – spiega il comandante Giovanni Favaretto – provvederà il Comune d’ufficio recuperando poi dalla proprietaria del veicolo tutte le somme anticipate”.

La Polizia locale è impegnata costantemente nell’attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti sul territorio, ma – come precisa Favaretto – “questa vicenda dimostra quanto sia importante la collaborazione da parte dei cittadini nel segnalare tempestivamente violazioni e casi sospetti per rendere più efficace la nostra azione”. Per questo il sindaco ringrazia la guardia ittica volontaria che, avvistando il fatto, ha prontamente allertato il comando di Polizia locale rendendo possibile – fatto mai accaduto prima - l’individuazione della targa dei veicolo da cui si è riusciti a risalire subito al proprietario.  Purtroppo la zona interessata dall’abbandono dei rifiuti, nei pressi dell’accesso al fiume Piave, non è nuova a tali fatti: per questo l’amministrazione comunale dopo aver provveduto ad acquisire l’area da Veneto Strade ha in programma una sua riqualificazione che possa garantire una sua fruizione in sicurezza. 

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