Salute

Covid, il Centro di medicina sbarca al Marco Polo di Venezia con i tamponi rapidi

Per il Gruppo della sanità privata e convenzionata, con sede a Treviso, è la prima esperienza in ambito internazionale

Finora si era sempre parlato di tamponi in aeroporto per i passeggeri in arrivo. Con l’’introduzione di una nuova disposizione, anche l’attività di screening in partenza è diventata più pressante. È per questo che il Gruppo Centro di medicina, insieme a Villa Salus di Mestre, ha risposto alla chiamata di SAVE per il Marco Polo di Venezia. Come ha spiegato in una nota ufficiale Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE: “L’iniziativa nasce sull’onda della nuova normativa introdotta sabato scorso dall’Olanda, che permette l’accesso al Paese unicamente a chi ha effettuato un tampone molecolare non oltre 72 ore dal viaggio e un tampone rapido entro 4 ore dalla partenza del volo. Ringraziamo i nostri partner per aver accettato la sfida e per essersi resi disponibili in tempi così celeri, unendo le forze per dare un servizio che potrebbe essere destinato a diventare uno standard nei prossimi mesi”.

La collaborazione tra SAVE e Centro di Medicina era già un dato di fatto, che prevedeva una corsia preferenziale presso i laboratori territoriali per i passeggeri che necessitavano di un tampone molecolare, utilizzando l’email dedicata flysafe@centrodimedicina.com. Centro di Medicina infatti con le sue 33 strutture presenti capillarmente nelle 7 province venete oltre a Pordenone e Ferrara ed i suoi 50 punti prelievo, ha rappresentato in questi ultimi 10 mesi un punto di riferimento per gli screening Covid-19 sia per la popolazione sia per le aziende.

“Questo servizio rappresenta una risposta immediata ad un bisogno oggettivo di cittadini e aziende per molte delle quali siamo stati in questi mesi punto di riferimento nella lotta al Coronavirus sul territorio, con i test sierologici, tamponi rapidi e molecolari, grazie ai nostri 50 presidi distribuiti in modo capillare nelle 7 province del Veneto oltre a Pordenone e Ferrara ed alla task force Covid-19 capace di intervenire nelle realtà produttive in 48 ore – commenta Vincenzo Papes, Amministratore delegato Centro di medicina – Oggi portiamo questo bagaglio di competenza ed esperienza direttamente all’interno dell'aeroporto di Venezia, il più grande del Veneto e il terzo gate intercontinentale italiano, per essere ancora più vicini al sistema Veneto, nel percorso di ripresa e di rilancio della nostra economia. Un impegno che abbiamo assunto sin dall’inizio della pandemia partecipando in modo attivo al fianco del Sistema sanitario regionale nella lotta al Covid-19”.

Gruppo Centro di Medicina e Villa Salus, due storiche realtà della sanità del Veneto, hanno allestito il servizio con tempestività e prontezza, in poco più di 48 ore, con standard di comfort ed efficienza molto alti, che avrà una utilità di presidio sanitario in aeroporto avvalendosi di personale esperto e qualificato. L’operazione, ribattezzata "Partenza sicura e di qualità", punta non solo sull’efficienza ma anche sul comfort, in quanto si svolge all’interno dell’aerostazione, dove tra le 3 e le 6 e tra le 8 e le 12, i viaggiatori possono effettuare un tampone rapido, seguiti da personale sanitario professionale, poliglotta e con esperienza, secondo un protocollo certificato e condiviso con l’Ulss. Un servizio a pagamento ma a costi convenzionati (35 euro a tampone) al quale si accede direttamente in aeroporto senza prenotazione. Si consiglia l’accesso all’aeroporto per tempo per consentire al personale sanitario il correttosvolgimento dei test.

"Siamo orgogliosi di essere stati scelti da SAVE per questo compito impegnativo e ci siamo organizzati tempestivamente perché questo avvenisse nel più breve tempo possibile – commenta Vincenzo Papes, Amministratore delegato Centro di medicina – Auspichiamo che il progetto pilota possa risultare strategico e funzionale, di modo da diventare uno standard anche per il futuro, di presidio sanitario permanente che ci piacerebbe offrire a tutto il sistema aeroportuale veneto, come a Venezia così anche a Treviso e Verona”. Tutto il Gruppo ha esercitato un’azione strategica al servizio del territorio nella gestione della pandemia da Covid-19, effettuando screening su larga scala alla popolazione e alle aziende. Al 31 dicembre erano stati processati e refertati presso il Laboratorio Analisi Hub regionale di Conegliano, 80 mila tamponi rapidi, 20 mila molecolari, 50 mila sierologici.

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