Consultorio di Treviso, in un anno oltre duemila prestazioni di aiuto alle famiglie

Il primo centro socio-sanitario riconosciuto a livello regionale tira le somme dei suoi primi dodici mesi di attività. Un aiuto importante di consulenza per le persone in difficoltà

In foto un momento della presentazione del bilancio annuale

Attività, prestazioni erogate, utenti assistiti: il Consultorio Familiare Centro della Famiglia di Treviso, unico di tipo socio-sanitario a livello regionale, ha illustrato, dati alla mano, il primo anno di attività. Tanti sono i servizi erogati dal Consultorio Familiare Treviso: Consulenze e Mediazione Familiare, Psicoterapia di Coppia e Famiglia, Percorso Famiglia Fertile, Età Evolutiva, Centro di Neuropsicopatologia del Ciclo di Vita (Ce.Ne.Psi), Formazione. Attività come il Percorso Famiglia Fertile, le Consulenze Educative/Genitoriali, l’accompagnamento in alcune specifiche necessità (DSA, BES, mediazioni famigliari, logopedista), il supporto contro la Ludopatia e così via. Da gennaio a dicembre 2019 sono 1.286 le persone seguite nell’ambito della Psicologia Clinica, 227 dal Servizio Genitori e Figli, 53 quelle seguite nell’ambito del Servizio Psichiatrico, 396 dal Ce.Ne.Psi., 91 quelle del Percorso Famiglia Fertile, per un totale di 2.050 prestazioni eseguite.

Per quanto riguarda il servizio Ce.Ne.Psi., l’età media dei seguiti è di 9,7 anni, con un minimo di 3 e un massimo di 16 anni. Negli ultimi mesi il servizio ha iniziato ad estendere le proprie prestazioni anche all’età adulta. Il Comune di residenza col maggior numero di seguiti è Treviso, seguito da Paese. Al servizio di Psicologia Clinica l’età media è di 42,25 anni, si va da un minimo di 14 a un massimo di 67 anni. Il Comune col maggior numero di seguiti è Treviso, seguito da Zero Branco e Carbonera. La maggior parte degli utilizzatori svolgeva mansioni da impiegato e lavoratore dipendente, ma al servizio si sono rivolti anche dirigenti, imprenditori o liberi professionisti, nonché pensionati. Le richieste hanno toccato i bisogni di coppia, quelli famigliari e individuali. Al servizio Genitori e Figli le richieste delle famiglie hanno soprattutto riguardato la gestione della relazione con i figli (36), quelle di una valutazione neuropsicologica (5), di sostegno psicologico (15), per difficoltà scolastiche (4) e di sostegno nella gestione familiare (5). L’età media è di 8,28 anni, a partire da 2 mesi fino ai 23 anni. Numerosissime le richieste ricevute per un supporto formativo e preventivo a fronte delle quali sono state attivate quasi 350 ore di laboratori e serate formative rivolte alle scuole, alle amministrazioni comunali, e poi parrocchie e associazioni. I temi principali sono stati l’educazione affettiva e sessuale, le qualità delle relazioni familiari e nei gruppi classe, la comunicazione e la gestione dei nuovi media, il bullismo. Particolare evidenza hanno avuto le iniziative del “Mese del Bambino” e la “Settimana del Benessere Sessuale”. Per venire incontro alle esigenze delle famiglie meno abbienti, il Centro della Famiglia di Treviso ha deciso di effettuare una serie di agevolazioni in base alla scheda Isee, grazie alle quali sono state scontate 54 prestazioni del Servizio Genitori e Figli, 131 prestazioni di Psicologia Clinica, 10 prestazioni Ce.Ne.Psi, 4 prestazioni del servizio Fertilità e Psichiatria, per un totale di 199 prestazioni agevolate Isee. Martedì 11 febbraio alla conferenza di presentazione dei dati hanno preso parte Il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi, il Vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi e il sindaco di Treviso Mario Conte, insieme a don Francesco Pesce, direttore del Centro della Famiglia di Treviso, e Adriano Bordignon, direttore del Consultorio. 

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«Il Consultorio del Centro della Famiglia di Treviso è un luogo dove sentirsi accolti e dove essere ascoltati e supportati a seconda delle diverse storie personali ed esigenze. Una storia che ha fatto di questo Centro un vero e proprio punto di riferimento nel territorio regionale, in cui potersi avvalere di una delle équipe più complete e multidisciplinari sul panorama veneto, con il supporto di alcuni professionisti di carattere nazionale – ha dichiarato don Francesco Pesce – Un luogo dove persone, coppie e famiglie si sentono al centro, protagoniste di percorsi che mirano al loro benessere, perché verso di loro, è rivolta la cura, l’attenzione e tutto il nostro impegno. La famiglia come luogo privilegiato di crescita e felicità è il nostro l’obiettivo del Centro della Famiglia dal 1975. Cerchiamo di essere a fianco delle persone lungo tutto il loro ciclo di vita per sostenere le loro relazioni e i loro progetti di coppia e famiglia – prosegue Adriano Bordignon – Siamo dunque soddisfatti per i servizi offerti e i risultati raggiunti, consci che dietro i numeri ci sono proprio le famiglie che abbiamo potuto aiutare, non solo nella provincia di Treviso ma anche in quella veneziana e padovana». «In un periodo storico in cui si chiudono i consultori, oggi presentiamo dati importanti – ha detto il Vescovo Tomasi – La famiglia è un tessuto che ci accoglie e ci sostiene, per questo trovo sia davvero importante che questa iniziativa sia frutto di una collaborazione cui partecipano tutti, dal Centro della Famiglia al sindaco all’Ulss. Ecco perché la Curia annuncia già da ora che contribuirà con un apposito fondo per supportare le famiglie in difficoltà, dedicato a mons. Pietro Guarnier, colui che ha sostenuto la nascita del Centro della Famiglia». «Partiamo dalle persone per arrivare alle famiglie – ha dichiarato il direttore Benazzi – voglio davvero complimentarmi con il Consultorio del Centro della Famiglia che è riuscito a intercettare oltre 2.000 persone, con un approccio multidisciplinare. Penso soprattutto al percorso famiglie fertili». «E’ importante che le famiglie non si sentano sole – ha dichiarato il sindaco Mario Conte – avevo accolto con grande entusiasmo l’iniziativa del Consultorio e ora che si vedono i risultato, sono davvero soddisfatto. Si passa dalla politica dei costi e della burocrazia a quella della persona, della famiglia e delle emozioni. Un passo in avanti per tutti, stiamo portando avanti un modello di politica che ci piace, in collaborazione tra enti, che va ad aiutare le famiglie durante un percorso di rilancio. Soluzioni vere, concrete, tangibili. Oggi è una bella giornata per le famiglie e anche per i sindaci».

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