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Al via nel fine settimana le lezioni del corso per diventare Clown di corsia

L'associazione trevigiana "Viviamo in positivo" ha organizzato il primo corso di clownterapia della provincia di Treviso. Nel fine settimana le prime lezioni, 35 i partecipanti

Questo fine settimana, a Treviso, presso l'oratorio di San Lazzaro, si svolgerà il primo corso per volontari clown di corsia, dell'associazione Viviamo in Positivo Treviso Odv. Trentacinque aspiranti volontari Clown delle zone limitrofe si metteranno in gioco, indossando un naso rosso per portare un sorriso, ovunque ci sia una situazione di disagio. 

La formazione dei clown sarà condotta da formatori professionisti e avrà inizio con il corso base per volontari claun di corsia, della durata di un fine settimana, dove il gruppo ci si mette in gioco e si muovono i primi passi per la “costruzione” del proprio personaggio claun. Si prosegue con un tirocinio di circa un anno che prevede, oltre ai consueti servizi nelle corsie, due incontri formativi, al mese, chiamati “allenamenti”. La formazione proseguirà con i corsi specialistici, che servono per approfondire le tecniche claun, aiutando i volontari ad effettuare servizio in reparti particolari, quali la terapia intensiva o strutture dove vengono ospitati malati terminali. Un Naso Rosso ed un camice colorato portano una persona in difficoltà (sia essa in ospedale, in casa di riposo, ecc) al di fuori di qualunque stanza, solo con la mente per qualche istante. 

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Quell'istante di piacevole leggerezza è uno degli scopi della clownterapia. La clownterapia si rivolge a persone di qualunque età. Si basa sul sorriso e sulla trasmissione della positività, e non ha nulla a che vedere con i “Pagliacci” del circo, che lo fanno di professione. Il "Viviamo In Positivo" è uno stile di vita, che aiuta a vedere il sole oltre gli ostacoli della quotidicanità. Il servizio clown ha l’obiettivo di agevolare la ripresa delle persone ricoverate in ospedale, case di riposo, strutture specializzate e in ogni luogo dove il disagio oscura la positività. In quei pochi minuti il clown aiuta il paziente a non pensare alla malattia, facendolo sorridere e trasportandolo in un mondo di fantasia, al di fuori si ogni schema; ogni stanza si può trasformare in una nave capitanata da pirati-clown, il pavimento colorarsi come un mare azzurro e il soffitto diventare un cielo stellato. Il volontario clown inoltre non è tenuto a conoscere le patologie delle persone che incontra. Il clown infine non si rivolge solo ai pazienti ma anche a medici, infermieri e operatori con i quali collabora, per rendere più leggero il soggiorno in queste strutture. 

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