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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Salute

Covid, Aifa: «Veneto ancora primo in Italia per cure con i monoclonali»

Venerdì 11 febbraio il nuovo report pubblicato dall'Agenzia Italiana del Farmaco. Il commento del presidente Zaia: «Primato che inorgoglisce, i monoclonali hanno salvato vite ed evitato ricoveri»

«Il Veneto è primo in Italia per l’uso dei farmaci monoclonali nella lotta al Covid. 8.097 malati rispetto al totale nazionale di 46.499 sono già stati trattati con questa terapia. Un primato che inorgoglisce, perchè siamo stati i primi a credere in questa nuova frontiera della lotta al Covid quando più di qualcuno storceva il naso e avanzava dubbi». Luca Zaia commenta con queste parole l’ultimo rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco, diffuso venerdì 11 febbraio.

«Oggi - prosegue il Governatore - pressochè tutti in Italia utilizzano i monoclonali. Non era così quando cominciammo in Veneto, forti delle corrette valutazioni e degli studi dei nostri infettivologi, convinti, allora come adesso, che fossze fondamentale ricercare nuove e sempre più incisive terapie, che potessero salvare vite o evitare ospedalizzazioni. Se in tutto questo periodo siamo riusciti a tenere sotto controllo la pressione sui reparti di area medica e sulle terapie intensive - fa notare Zaia - molto merito va riconosciuto anche alla scelta convinta sui monoclonali. Non è esagerato dire - conclude - che con questa terapia sono state salvate delle vite ed evitati molti ricoveri soprattutto in terapia intensiva, perchè i monoclonali hanno dimostrato grande utilità prima di tutto nelle persone portatrici di altre patologie e quindi ad alto rischio di sviluppare la malattia in forma grave. Non è un caso che la maggioranza dei monoclonali sia stata utilizzata proprio per questi pazienti».

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