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Il Dg Benazzi in conferenza stampa con la dott.ssa Zanin

Il Dg Benazzi in conferenza stampa con la dott.ssa Zanin

Covid nella Marca, Benazzi: «Siamo in fase 5 per i ricoveri, dobbiamo stare attenti»

Il Direttore Generale dell'Ulss 2: «In Veneto un posto letto lo si trova sempre, ma chiedo ai cittadini di rispettare le norme per non far diffondere ulteriormente il contagio»

«In Veneto siamo oramai in fase 5 (fascia rossa) per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto ordinari in area non critica e solo nella Marca ad oggi abbiamo 459 ricoverati in totale, di cui 43 in semi intensiva. Questo sta a significare che in Veneto un posto letto lo si trova sempre. Come Ulss stiamo infatti lavorando e dando assistenza a tutti coloro che lo necessitano, da questo punto di vista non ci sono ancora criticità ma dobbiamo comunque prestare molta attenzione all'evoluzione dei contagi». A dirlo è Francesco Benazzi, Dg dell'Ulss 2, che venerdì mattina ha voluto dare pubblicamente ai cittadini un aggiornamento sull'andamento dei ricoveri e dei contagi da Coronavirus in tutto il territorio trevigiano

«Al momento su Montebelluna siamo a 131 ricoveri, a Vittorio Veneto 114, a Treviso 90, a Oderzo 34, a Conegliano 12 e 47 al San Camillo di Treviso, oltre a quelli degli ospedali di comunità - continua Benazzi - Per quanto poi attiene alle Terapie intensive, oggi ne abbiamo attivate 20 a Treviso, 4 a Conegliano, 8 a Vittorio Veneto e 6 a Montebelluna...insomma, dati che fanno capire che siamo appena dentro la fascia arancione per una situazione che va monitorata costantemente con attenzione. Inoltre, ci tengo a precisare che nel solo mese di ottobre abbiamo avuto 119 pazienti dimessi per Covid e ben 8.196 pazienti ordinari. Questo per dire che bisogna avere pazienza se qualche servizio ospedaliero oggi non è al 100%, ma stiamo lavorando tantissimo per rispondere a tutti i bisogni».

«E' importante dire che nel trevigiano la situazione non è comunque così grave con in altre zone d'Italia, basta vedere i numeri delle chiamate al Suem 118 - dichiara il Direttore Generale - Fino a qualche giorno fa, infatti, stavamo sulle 400 chiamate circa, di cui poi 150 si trasformavano in reali interventi. Oggi, invece, stiamo sulle 300 chiamate di cui poi 130 uscite effettive. Inoltre, prima da queste chiamate avevamo 40 ospedalizzati di media mentre ora circa 30. Questo vuol dire che i cittadini iniziano a sentirsi più sicuri». 

Benazzi ha poi snocciolato i dati in merito agli accessi ai pronto soccorso della Marca: Treviso registra così 57 accessi per Covid e 324 per altre tipologie (di cui 61 per traumi); Montebelluna 14 per Covid e 60 ordinari; Castelfranco Veneto 43 per Covid e 98 ordinari; Conegliano 29 per Covid e 104 ordinari. «Questi dati - chiosa Benazzi - dimostrano come l'area della Castellana sia più colpita di altre in riferimento ai contagi. Noi però, ribadisco, non mandiamo a casa nessuno e proprio per questo stiamo accogliendo tanto in tutti gli ospedali. Inoltre, posso già dire che da lunedì saranno attivati i Covid Point, dalle 15 alle 19, sia a Casier che a Castelfranco Veneto (all'ex Melodi)».

Il Dg Benazzi si è poi detto preoccupato per quanto concerne i contagi nelle Rsa del territorio, seppur la situazione sia sotto controllo: «Visti i focolai che si sono sviluppati negli ultimi giorni nelle Rsa, abbiamo deciso che faremo tamponi agli operatori ogni 7 giorni e terremo più monitorati i pazienti, tenendo conto che anche altri 130 operatori sanitari sono stati contagiati nelle singole sedi delle Ulss. In ogni caso, al momenti abbiamo effettuato 241 mila tamponi totali e abbiamo attivi sul territorio 73 operatori per il contact tracing. Personale, questo, che sono nella giornata di ieri ha provveduto ad effettuare 5 mila tamponi. In merito ai test molecolari siamo invece a 318 mila, di cui 284 mila negativi e 33 mila positivi e il relazione ai medici di famiglia, hanno risposto all'appello per effettuare i tamponi 282 su 515 (il 54,76%), e loro garantiscono circa 344 test giornalieri. Infine, 489 sono state le persone finora contattate per il plasma immune, ma dopo un ulteriore screening i donatori sono oggi 160. A questo punto non mi rimane che lanciare un appello ai cittadini: cerchiamo di evitare di aumentare i contagi perché, pur nella difficoltà del momento, il sistema sanitario sta tenendo e abbiamo dunque bisogno che tutti facciano squadra e rete per uscire da questa pandemia».

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