Salute

L'Rt in Veneto continua ad essere il più alto in Italia: dopo le feste rischio zona rossa

Il numero di persone ricoverate in Veneto rimanere comunque sostanzialmente stabile, mentre sono 91.073 le persone attualmente affette dal Coronavirus

Dopo l'Epifania sarà ripristinato in tutta Italia il modello delle fasce di rischio colorate. Se quasi tutta la penisola sarà ricollocata in area gialla, sono tre le Regioni, ad oggi, a rischiare un altro colore. Tra queste anche il Veneto, ad oggi il territorio con l'indice Rt più alto.

Cosa succede dopo il 6 gennaio

Fino al 6 gennaio compreso, quindi, il Veneto resterà in area rossa, poi la sua posizione sarà riconfigurata, con ogni probabilità in zona arancione, forse rossa. Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che in tutta Italia che resterà in vigore il coprifuoco, ristoranti e bar chiuderanno alle 18 e rimarrà la serrata di piscine, palestre, cinema, teatri, stadi. Una prima smentita, questa, alla possibilità di riaprire alcune attività, in sicurezza, subito dopo la fine delle festività natalizie.

Il nuovo report Iss: Veneto a rischio

Non è tutto: come riporta Today, in anticipo rispetto alle abitudini, è stata diffusa ieri la bozza del report dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e del ministero in cui non ci sono buone notizie per le Regioni. Secondo i dati in base ai quali si decide il regime delle zone gialle, arancioni e rosse:

  • l'epidemia in Italia si mantiene «grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali»
  • nel periodo 8-21 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 - 1.02) in lieve aumento nelle ultime tre settimane 
  • tre regioni/PPAA (Veneto, Liguria, Calabria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2
  • altre 3 (Basilicata, Lombardia e Puglia) lo superano nel valore medio
  • altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche)

Lo scenario di tipo 2, quello in cui si troverebbe per l'appunto il Veneto, evoca una «situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve-medio periodo, con valori di Rt sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1 e Rt=1,25. E nella bozza della cabina di regia di ministero e Iss si dice che per quanto riguarda Veneto, Liguria e Calabria «questo desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti. E il Veneto potrebbe anche essere l'unica Regione d'Italia ad essere in zona rossa alla fine delle feste.

I DATI DEL BOLLETTINO

Altri 2433 tamponi positivi al Sars-CoV-2 sono emersi in Veneto secondo l'aggiornamento delle ore 8 del 31 dicembre di Azienda Zero, bollettino che vede i ricoveri ospedalieri rimanere sostanzialmente stabili (10 in meno), ma sempre alti, rispetto ai dati di mercoledì pomeriggio, mentre sono stati altri 52 decessi. 

In regione dunque il numero complessivo dei casi di Covid-19 dall'inizio della pandemia è ora di 253.875, 91.073 dei quali attualmente positivi e 156.263 negativizzati virologici (o guariti), mentre i deceduti colpiti dal virus, tra strutture ospedaliere e non, sono 6.539. Nel precedente aggiornamento, quest'ultimo dato si era attestato a 6487. Negli ospedali del Veneto sono invece ora ricoverate 3.033 (-6) persone nelle varie aree non critiche, 2.698 delle quali ancora positive, e 394 (-4) in terapia intensiva, di cui 33 ora negativizzati. 

In provincia di Treviso sono 530 i nuovi casi registrati, per un totale di 49.654 (che rimane il secondo dato più alto del Veneto dopo il veronese), di cui: 15.058 tuttora affetti dal Coronavirus, 33.672 negativizzati e 924 deceduti. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono invece 49: 27 al Ca' Foncello di Treviso, 10 a Vittorio Veneto, 6 a Conegliano, 5 a Montebelluna e, 2 a Oderzo. In area non critica continua a crescere il numero dei ricoverati in quasi tutti gli ospedali della provincia con: 118 pazienti a Vittorio Veneto, 99 al Ca' Foncello a Treviso, 112 a Montebelluna, 88 al San Camillo di Treviso, 39 a Oderzo, 22 a Motta di Livenza e 25 a Conegliano. Numeri a cui vanno aggiunti i pazienti ricoverati negli ospedali di comunità a Treviso (24) e Vittorio Veneto (20).

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