Martedì, 28 Settembre 2021
Salute Conegliano

Gastroenterologia di Conegliano: «Attivata l'ecoendoscopia»

Il dottor Tringali spiega la nuova tecnica utilizzata in ospedale a Conegliano: «L'esame permette anche di eseguire dei prelievi istocitologici mirati, utili per la chemioterapia»

Nell'Unità operativa di Gastroenterologia dell'ospedale di Conegliano è stata attivata l'ecoendoscopia. «Una tecnica - spiega il primario, dottor Alberto Tringali - che consente di eseguire la stadiazione dei tumori del tratto digestivo, ovvero dell’esofago, dello stomaco e del retto, dei tumori della via biliare (colangiocarcinoma) e del pancreas.

L'esame permette, anche, di eseguire dei prelievi istocitologici mirati, utili per eseguire la chemioterapia. Esso è utile, inoltre, per definire il rischio di evoluzione maligna delle lesioni cistiche del pancreas, per fare una diagnosi di tessuto, per guidare un approccio terapeutico, per eseguire il follow-up di lesioni sottomucose, per trattare complicanze e per effettuare drenaggi nei casi di pazienti non passibili di trattamento chirurgico. Grande la soddisfazione - aggiunge Tringali - di avere ora a disposizione a Conegliano una tecnica ecografica di questo tipo perché consente una gestione completa del paziente oncologico, come riportato in tutte le line guida nazionali ed internazionali e nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali».

«Aver attivato l’ecoendoscopia anche presso la Gastroenterologia di Conegliano - conclude il direttore generale, Francesco Benazzi - ci permette di proseguire con maggiore efficacia nel percorso di presa in carico degli utenti. Gli operatori Ulss 2, anche in un difficile momento di pandemia, continuano a collaborare fattivamente per il progresso delle cure offerte. A loro va il mio ringraziamento».

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