Venerdì, 30 Luglio 2021
Salute Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Ginecologia Oncologica, open day e linea telefonica con gli specialisti dell'Ulss 2

Martedì 29 giugno l'iniziativa di Fondazione Onda che coinvolgerà le Ginecologie e le Oncologie Ginecologiche del network "Bollini Rosa". Dalle ore 15 alle 17 informazioni telefoniche sui tumori ginecologici

Linea telefonica con gli specialisti dell'Ulss 2

L’Ulss 2 aderisce, con un video informativo e con consulenze telefoniche gratuite, all’(H) Open Day Ginecologia Oncologica in programma  martedì 29 giugno. L’iniziativa, di Fondazione Onda, coinvolge le Ginecologie e le Oncologie Ginecologiche degli ospedali del network "Bollini Rosa".

«Obiettivo dell’iniziativa - spiega il direttore, Francesco Benazzi - è quello di promuovere la corretta informazione sulle strategie di prevenzione e sulle nuove possibilità terapeutiche che consentono di migliorare la qualità della vita delle pazienti nonché facilitare l’accesso alla diagnosi precoce nell’ambito dei principali tumori ginecologici a carico di utero e ovaie». L'Ulss 2 ha aderito all’iniziativa offrendo, nella giornata dedicata all’evento, un video informativo dal titolo “La prevenzione dei tumori ginecologici” che sarà pubblicato sul sito e sui social aziendali. Alle donne verrà data, inoltre, la possibilità di ottenere informazioni e consigli sui tumori ginecologici grazie all’attivazione di una “linea telefonica diretta dedicata” che sarà attivata, dalle ore 15 alle 17 di martedì 29 giugno, dalle Unità Operativa di Ginecologia. Questi i numeri da contattare nei vari ospedali:  
Ospedale Cà Foncello - UOC Ginecologia n. 0422/328249
Ospedale di Oderzo - UOC Ginecologia n.  0422/715830
Ospedale di Montebelluna – UOC Ginecologia 0423/611781
Ospedale di Castelfranco - UOC Ginecologia n. 0423/732649
Ospedale di Conegliano - UOC Ginecologia n. 0438/663244

In Italia, secondo Aiom, nel 2020 erano attese 10mila nuove diagnosi di tumore all’utero e 5mila all’ovaio. Più dell’80% delle pazienti con tumore ovarico ha una recidiva della malattia e la qualità dell’intervento chirurgico con la corretta terapia di mantenimento sono fondamentali per offrire alle pazienti più qualità vita e tempo senza sintomi della patologia. La presenza di Centri di riferimento in ogni regione, in cui lavorano oncologi sensibili all’umanizzazione della cura, è sempre più importante. Umanizzare la cura significa individuare non solo la terapia più efficace a tutti i costi ma, anche, comprendere la dinamica di vita della paziente e coinvolgerla nella scelta del proprio percorso terapeutico. «Questo Open Day si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio che ha visto anche l’organizzazione di un evento virtuale, proprio in occasione della IX Giornata Mondiale del Tumore ovarico, con il coinvolgimento delle Istituzioni centrali e regionali, della comunità scientifica con le principali società di riferimento e delle associazioni pazienti» conclude Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda. 

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