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Foto tratta da Google Immagini

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Giornata mondiale dell'Aids: a Treviso test gratuiti contro l'Hiv

Importante iniziativa dell'Ulss 2 in occasione della giornata mondiale contro l'Aids. Il 29 e 30 novembre al Ca' Foncello ci si potrà sottoporre gratuitamente ai prelievi ematici

Sono 4 mila le persone in Italia che ogni anno scoprono di essere Hiv positivi. Nel Veneto sono circa 300, dei quali 50 in provincia di Treviso, confermando un dato stabile e preoccupante negli ultimi anni.

Molti non se ne preoccupano affatto, credendo ancora che l'Hiv riguardi solo specifiche categorie a rischio. Per tale motivo, il reparto di Malattie infettive dell’Ulss 2 insieme ad Anlands Treviso “Rodolfo Fuser”, in occasione della giornata mondiale dell'Aids, offrirà la possibilità di eseguire gratuitamente un prelievo ematico per Hiv, epatite C e sifilide e senza prenotazione nei giorni dedicati universalmente alla patologia. Chiunque, (i minorenni accompagnati dai genitori), volesse sottoporsi al test completo per Hiv epatite C e sifilide potrà farlo presentandosi nei giorni 29 e 30 novembre dalle ore 14.00 alle 17.00 presso il reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Ca' Foncello, ingresso via Scarpa n° 9 al piano terra. Potrà farlo gratuitamente e senza bisogno di prenotazione. La risposta sarà data dopo 7 giorni.

«La sindrome da immunodeficienza acquisita, da cui l'acronimo Aids, è una malattia del sistema immunitario causata dal virus Hiv – spiega il dottor Piergiorgio Scotton, direttore dell’Unità operativa Malattie infettive del Ca’ Foncello - Oggi, grazie alla terapia, l'infezione da Hiv è diventata un'infezione cronicizzabile, l'aspettativa di vita delle persone con infezione da Hiv è ridotta solo di alcuni anni rispetto alla popolazione generale. In Italia l'80% delle trasmissione dell'infezione da Hiv avviene per via sessuale». Le informazioni su come prevenire l'infezione sono ormai note da tempo ma sembra esserci ancora tanta confusione o , ancora peggio, la sensazione che il pericolo non sia più tale. Molti – prosegue il dottor Scotton - non se ne preoccupano affatto, credendo ancora che l'Hiv riguardi solo le persone tossicodipendenti, omosessuali e prostitute. Ma non è così. Per tale motivo, abbiamo accolto positivamente la collaborazione con l'associazione Nazionale Lotta Aids di Treviso, presieduta dalla dottoressa Cristina Rossi, e abbiamo pensato che in occasione della giornata mondiale dell'Aids, fosse possibile offrire la possibilità di eseguire un prelievo ematico per l’esame specifico. Oggi si può curare l’infezione da Hiv bloccando l’evoluzione della malattia e quest’iniziativa è un’opportunità per i cittadini, in particolare coloro che sanno di poter aver avuto qualche comportamento a rischio, offerta per tutelare la loro salute e quella degli altri».

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