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Il Dg dell'Ulss, Francesco Benazzi, in conferenza stampa

Il Dg dell'Ulss, Francesco Benazzi, in conferenza stampa

Nella Marca calano ricoveri e contagi, Benazzi: «Lunedì ripartono le visite specialistiche»

L'ospedale di Conegliano è già Covid free da qualche giorno mentre, a partire dall'8 febbraio, saranno sospesi i Covid Point di Casier, Castelfranco e Vittorio Veneto

Nella Marca trevigiana continua il calo dei contagi e dei ricoveri ospedalieri, oltre alla costante diminuzione dell'Rt che potrebbe presto ripotarci in "zona gialla". A comunicarlo, oggi in una conferenza stampa, è stato il Dg dell'Ulss 2 Francesco Benazzi: «Anche in questi ultimi giorni gli indicatori della fase di rischio stanno diminuendo e, dunque, siamo già pronti per rendere al più presto Covid free alcune delle aree dei nostri ospedali, come il nosocomio di Oderzo che lo diventerà probabilmente entro lunedì. L'ospedale di Conegliano è invece Covid free già da qualche giorno, mentre al San Valentino di Montebelluna sono già stati ricavati dei posti letto sicuri in molteplici reparti. Qui, ad esempio, abbiamo ricavato una cinquantina di posti complessivi nei reparti di Geriatria, Chirurgia e Medicina Generale»

Il Direttore Generale ha poi fornito i dati dei contagi in merito al personale ospedaliero dell'Ulss 2 e in riferimento alle case di cura sparse nella Marca: «Per quanto attiene al personale dei nostri ospedali, dai 144 contagiati delle scorse settimane si è passati a 43 positivi totali (12 oss in quarantena, 19 infermieri e 4 medici in isolamento familiare), un dato in calo che rispecchia anche quello delle Rsa nelle quali oggi abbiamo 122 operatori positivi su un totale di 6.930 e 106 ospiti contagiati su un totale di 5.085. Questi dati ci indicano come questo periodo possa essere un segnale di rinascita rispetto alle settimane scorse, ma comunque incrociamo le dita affinché continuino a registrarsi miglioramenti ulteriori. Speriamo infatti che la ripresa della scuola non aumenti i contagi, lo stesso dicasi per le nuove varianti del Covid che confidiamo non vadano ad invadere il territorio».

In riduzione, poi, anche il numero di tamponi nei molteplici Covid point, arrivato ieri a quota 1.168 tamponi. «Si tratta di un numero significativo, considerato che in precedenza si sfiorava il tetto dei 6 mila tamponi in una sola giornata. Se si continua così è assurdo tenere impegnato del personale sanitario che può essere utile su altri fronti: per questo, a partire dall'8 febbraio, metteremo in stand by i punti tampone di Casier, Castelfranco e Vittorio Veneto, pronti però a riattivarli laddove fosse necessario. Nei Covid point, in ogni caso, ad oggi sono stati fatti oltre 474 mila tamponi per un'attuale incidenza media del 7,4%. In merito ai tamponi voglio però sfruttare questo momento per ringraziare in primis le farmacie trevigiane per l'aiuto che ci hanno dato in queste settimane visto che complessivamente hanno eseguito 4.325 tamponi rapidi (di cui 188 positivi), mentre i medici di famiglia ne hanno effettuati circa 19.133 (di cui 2.024 positivi)».

Il dr. Benazzi ha poi voluto affrontare il tema scottante dei vaccini: «Nei prossimi giorni saranno somministrate numerose dosi nelle case di riposo, partendo da Possagno (con Moderna) e Pieve di Soligo (Pfizer per la seconda dose), per continuare poi alla "San Vincenzo de Paoli" di Treviso (prime dosi di Moderna), alla Bernadette di Villorba (Pfizer), "Al Fagaré" di Cornuda e a San Fior. In ambito ospedaliero, invece, nei prossimi giorni saranno assicurate le seconde dosi agli operatori dei nosocomi di Castelfranco, Oderzo e Conegliano, mentre nel weekend sarà il turno degli ultimi operatori del Ca' Foncello di Treviso. Purtroppo però, a causa dei tagli della Pfizer, resteranno ancora fuori dalle vaccinazioni i farmacisti e gli Over 80». 

Infine, Benazzi ha comunicato che le visite specialistiche riprenderanno da lunedì 1° febbraio: «Saranno gradualmente ricontattati coloro che avevano visto la propria visita sospesa o che erano in attesa di essere richiamati e, di conseguenza, non serviranno delle nuove impegnative. Dovranno rivolgersi al Cup solamente coloro che avranno necessità di una nuova visita. Chiediamo però a tutti un po' di comprensione: tutte le visite in questa fase ricominceranno gradualmente perché gli specialisti sono ancora impegnati sul fronte del Covid. Questo discorso riguarda specialmente i pneumologi, che è davvero difficile trovare, e gli internisti. Abbiate dunque pazienza, non intasate i Cup e affidatevi anche ai medici esterni accreditati».

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