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Contagi in calo, Benazzi: «Di questo passo, e con i vaccini, a giugno sarà zona bianca»

Il Direttore Generale dell'Ulss 2: «Ad oggi siamo nella fase di plateau della curva dei contagi, ma l'asolano continua ad essere la zona più colpita. In ambito scolastico abbiamo invece 23 classi in quarantena»

«Con l'attuale calo dei contagi in tutta la Marca, e con i vaccini che arriveranno, a giugno penso entreremo finalmente in zona bianca così da tornare ad occupare anche i posti da mesi lasciati vuoti nei palazzetti e negli stadi. Magari non mille persone ed evento, ma forse qualche centinaio di persone, con le dovute precauzioni e rispettando il distanziamento, potremo rivederle sugli spalti». Parole, queste, del Direttore Generale dell'Ulss 2 Francesco Benazzi. «Ad oggi siamo nella fase di plateau della curva dei contagi e in tanti vengono giornalmente dimessi dalle terapie intensive. Qualche problema ce lo danno ancora le terapie semintensive, ma la situazione sta migliorando. Purtroppo, però, la nota dolente è il territorio asolano che continua ad essere la zona più colpita, soprattutto tra Asolo, Borso del Grappa e Resana, anche se non mancano numeri importanti anche su Refrontolo e Zero Branco».

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«Spesso - continua Benazzi - si tratta di cluster familiari dettati magari da un minor rispetto delle norme igieniche fondamentali in questo periodo, come il mancato uso delle mascherine. Guardando invece all'ambito scolastico, oggi abbiamo 23 classi in quarantena (di cui 10 delle superiori). Nello specifico, poi, 11 sono nel territorio trevigiano mentre altre 5 sono nell'asolano. Dal rientro a scuola, però, abbiamo avuto solo due nuovi casi di classi poste in quarantena a causa di nuovi contagi. Inoltre, sempre in riferimento agli studenti, presto partiremo con il progetto "Scuola sentinella" per lo screening direttamente autosomministrato in classe grazie all'intervento dell'Università degli Studi di Padova. In questo caso partiremo dall'Istituto Fermi di Treviso e dalla scuola media Grava di Conegliano. In tutto questo teniamo conto che a Treviso sono stati fino ad ora contagiati oltre 6mila bambini, di cui ben 516 nell'arco di età 0-1».

Benazzi affronta poi il delicato tema dei vaccini: «Al momento, a causa dei noti ritardi nell'invio delle dosi, abbiamo una "potenza di fuoco" limitata che si assesta sulle 4.500/5mila somministrazioni al giorno, con una media di 68 dosi ogni 10mila abitanti ma per essere davvero performanti dovremmo arrivare alla quota di 100. In ogni caso, nella Marca il 18,5% della popolazione è coperto con la prima dose (per un totale di 141.723 persone) mentre la media regionale è del 11,5%. Se guardiamo invece alla seconda dose, abbiamo finora coperto 43.200 utenti. Questo il dettaglio per fasce d'età: 84% di over 80 con 1^ dose e 30% a ciclo completo; 44,4% con 1^ dose e 1,62% completo per l'arco 70-79; 8,8% con 1^ dose e 3,2% per l'arco 60-69; 10,9% con 1^ dose e 4,8% completo per l'arco 50-59; 8,1% con 1^ dose e 3,7% per l'arco 30-39 e, infine, 6,1% e con 1^ dose e 3,3% per l'arco 20-29. In aggiunta a questi dati, ricordo che il tasso di mortalità ospedaliera per Covid per le fasce 85-89 e 75-79 raggiunge, rispettivamente, quota 40% e 30%».

«Infine - conclude il Dg dell'Ulss 2 - dopo le ultime novità emerse in ambito sanitario, come già succede in Germania anche noi utilizzeremo d'ora in avanti il vaccino AstraZeneca solo per gli over 60, a meno che non si tratti del richiamo per chi ha avuto solo la prima dose di questa casa farmaceutica. Per gli over 80 continueremo invece con Pfizer anche grazie all'accordo stretto nelle ultime ore coi medici di medicina generale che si sono resi disponibili alla vaccinazione domiciliare ai proprio assistiti che non possano muoversi in autonomia, questo a partire all'incirca dal prossimo 20 aprile. A prescindere da ciò, viste anche le poche forniture in questi giorni a noi giunte, per la prossima settimana apriremo le prenotazioni online per 9.300 persone, mentre dal 21 al 27 avremo disponibili solo 11.830 dosi per i disabili e la fascia d'età 70-79».

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