Salute Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Monitor multiparametrico per la terapia intensiva neonatale del Ca’ Foncello

Giovedì 8 luglio la donazione del Rotary Club Satellite di Treviso Terraglio. Lo strumento, portatile, serve per rilevare contemporaneamente i quattro parametri vitali dei neonati ricoverati

Il monitor donato all'Ulss 2

Giovedì 8 luglio, in presenza del direttore generale Francesco Benazzi, il Rotary Club Satellite di Treviso Terraglio ha donato un nuovo monitor multiparametrico alla Terapia intensiva neonatale del Ca’ Foncello.

I fondi sono stati raccolti dal sodalizio presieduto da Valeria Zavarone (past president Nicoletta Brait) con la vendita del calendario 2021 “Alla scoperta dei Valori del Rotary”, realizzato attraverso un concorso fotografico per selezionare le 12 foto più rappresentative. Il dispositivo donato, portatile, serve per rilevare contemporaneamente i quattro parametri vitali del neonato (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa e saturazione di ossigeno del sangue) ed è utile in tutte le situazioni nelle quali è richiesto un monitoraggio intensivo del paziente, ma anche con come guida nelle manovre di rianimazione neonatale in sala parto. Il monitor sarà al momento destinato ad una delle isole neonatali della sala parto dove viene eseguita l’assistenza ai neonati che necessitano di rianimazione.

«Generalmente - spiega la dottoressa Paola Lago, primario della Tin - le postazioni di rianimazione neonatale sono dotate di solo saturimetro, che rileva lo stato di ossigenazione del sangue e con una certa latenza la frequenza cardiaca. Il parametro della frequenza cardiaca è fondamentale per guidare le manovre rianimatorie e la sua rilevazione istantanea permette di eseguirle con maggiore efficienza e tempismo. Questo in linea con le nuove linee Guida sulla Rianimazione Neonatale 2020, dove si suggerisce che durante la rianimazione del neonato in sala parto ci sia la disponibilità di un cardio monitor (o monitor multiparametrico) al fine di avere dati immediati e reali su quale è la frequenza cardiaca del neonato durante le manovre di rianimazione». «Questa donazione - conclude Benazzi - ci permette di dotare le nostre sale parto di questo prezioso strumento di monitoraggio dei parametri vitali in corso di rianimazione, migliorando così ulteriormente la nostra assistenza ai neonati che lo necessitano».

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