Iov, nominati i nuovi direttori di Oncoematologia e Cure Palliative

Sono il dottor Michele Gottardi per l'Unità operativa complessa di Oncoematologia nella sede di Castelfranco, e il dottor Fabio Formaglio per l'Unità Cure Palliative di Padova

Il dottor Michele Gottardi

Migliora la qualità dell’assistenza e della ricerca all’Istituto Oncologico Veneto (Iov) grazie a due nuove nomine. Il dottor Michele Gottardi è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncoematologia nella sede di Castelfranco Veneto, mentre il dottor Fabio Formaglio andrà a dirigere l’Unità Operativa Complessa “Terapia del Dolore e Cure Palliative” a Padova.

Gli incarichi, di durata quinquennale, sono stati deliberati nei giorni scorsi dalla direzione dell’istituto di via Gattamelata. «Con orgoglio diamo il benvenuto nella squadra dello Iov a due specialisti che vantano esperienza professionale e meriti scientifici di alto livello – afferma il direttore generale Giorgio Roberti - Lo Iov, che dalla sua fondazione precorre le modalità più avanzate ed efficaci della cura dei tumori, ha pianificato un importante rafforzamento delle risorse dedicate al paziente oncologico, arricchendo l’organico di Oncoematologia e Cure Palliative. La battaglia contro il cancro oggi non può prescindere da una attenta e puntuale presa in carico della persona affetta da tumore a 360 gradi».

Il dottor Michele Gottardi, 48 anni, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Padova con il massimo dei voti e la lode per poi specializzarsi in Ematologia a Verona con il massimo dei voti e la lode. Dal 2004 è entrato in servizio presso la Uoc di Ematologia dell’Ospedale Hub di Treviso. Ha seguito inoltre uno stage di formazione nel 2004 presso il Cancer Center del Karolinska Institute di Stoccolma e nel 2010 presso l’M.D. Anderson Cancer Center, dell’Università del Texas a Houston. Relatore a congressi nazionali ed internazionali, il dottor Gottardi è autore e coautore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, prevalentemente riguardanti lo studio dei meccanismi biologici e la sperimentazione di nuove terapie delle leucemie acute. E’ sperimentatore principale per l’Ematologia di Treviso di numerosi studi clinici promossi dal Gruppo Malattie Ematologiche Maligne dell’Adulto (Gimema, fondato dal Prof Mandelli) per il quale attualmente coordina lo studio nazionale riguardante il ruolo dell’Adrenomedullina nella leucemia acuta mieloide. È inoltre promotore e coordinatore di uno studio riguardante un particolare sottogruppo di leucemia mieloide acuta coinvolgente tutte le principali istituzioni universitarie americane e nordeuropee ed il centro di Amburgo diretto dal presidente della società europea di trapianto di midollo osseo. Sperimentatore in studi promossi dall’Istituto Oncologico della Romagna, è anche in uno studio in collaborazione con il Dana Farber Cancer Institute di Boston. «Lo Iov rappresenta una delle istituzioni più prestigiose a livello nazionale nell’ambito della cura del cancro – dichiara il dottor Michele Gottardi - e sono grato e onorato di poterne fare parte. Nonostante i molti progressi terapeutici degli ultimi anni, le malattie tumorali del sangue sono ancora una importante causa di sofferenza e di perdita per molte famiglie. Oltre che all’assistenza e alla cura la vocazione dello Iov è di investire nella ricerca per comprendere i meccanismi che stanno alla base delle malattie e per sperimentare terapie innovative affinché sempre più persone possano trovare soluzione alle loro sofferenze. Cercherò di onorare la fiducia che mi è stata data profondendo il massimo impegno nel ruolo che mi è stato assegnato».

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Il dottor Fabio Formaglio, 56 anni, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Milano con il massimo dei voti e la lode per poi specializzarsi in Neurologia a Milano e in Fisiopatologia e Terapia del Dolore a Verona, sempre con il massimo dei voti. Dal 2015 ricopre l’incarico di dirigente medico per la Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Struttura Complessa di Cure Palliative, Terapia del Dolore e Riabilitazione. All’università di Milano ha inoltre seguito un master secondo livello in Medicina Palliativa, un master in Cure Palliative al termine della vita e un corso di perfezionamento in Bioetica. La sua formazione è proseguita anche all’estero con una borsa di studio in Medicina del Dolore e Cure Palliative al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center a New York. Il dottor Formaglio vanta numerose partecipazioni come relatore e coordinatore di congressi medico scientifici, oltre 30 pubblicazioni su riviste scientifiche e diversi capitoli di libri. E’ anche docente in corsi elettivi universitari in medicina del dolore. La carriera del dottor Formaglio inizia nel 1995 come assistente ricercatore neurologo nel Dipartimento di Scienze Neuropsichiche, divisione di Neurologia, all’Istituto Scientifico H San Raffaele di Milano. Per poi passare nel 1996 a dirigente medico di primo livello, nel 2003 a dirigente medico senior e nel 2006 a dirigente medico con incarico di alta specializzazione e referente Ambulatorio Medicina Palliativa ed Ambulatorio Medicina del Dolore. Dal 2010 il dottor Formaglio si sposta all’Azienda Ospedaliera della Valtellina e Valchiavenna, Struttura semplice di Cure Palliative ed ambulatorio di Terapia del Dolore nel ruolo di dirigente medico. «Nell’ultimo decennio numerosi studi clinici internazionali hanno chiaramente evidenziato che le Cure Palliative e la Terapia di Supporto del paziente oncologico, affiancate alla terapia oncologica – sottolinea il dottor Fabio Formaglio -, migliorano in modo inequivocabile la qualità di vita, il controllo dei sintomi disturbanti e la soddisfazione nelle cure dei pazienti e dei loro familiari, contribuiscono significativamente ad un utilizzo virtuoso e razionale delle risorse mediche e possono anche aumentare l’aspettativa di vita dei pazienti in cura. Le più autorevoli organizzazioni scientifico sanitarie, in considerazione delle evidenze clinico scientifiche, hanno stabilito che le cure palliative oncologiche sono una componente essenziale dei programmi di cura del tumore, durante tutto il percorso della malattia. Gli ambulatori di Cure Simultanee (oncologica e di cure palliative – terapia di supporto), che hanno in Iov una storia consolidata, sono la sede privilegiata per lo sviluppo di programmi integrati di cura, ma anche di ricerca e educazione scientifica. La pronta disponibilità di consulenza di Terapia del Dolore e di Cure Palliative sul paziente ricoverato, e la gestione diretta del paziente in Hospice, completano gli ambiti operativi della Struttura, che può così efficacemente assistere il paziente sofferente in ogni sede di Iov».

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