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Foto d'archivio

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Pedemontana Emergenza, convenzione a rischio: il sindaco scrive a Ulss e Regione

Mauro Migliorini, primo cittadino di Asolo, si è mobilitato in prima persona per incentivare il rinnovo della convenzione per tenere attivo il servizio di primo soccorso territoriale

«L’efficienza del Suem di Crespano e Valdobbiadene - spiega Mauro Migliorini, sindaco di Asolo che ha scritto al direttore generale Ulss 2, al governatore e all’assessore regionale alla sanità - è irrinunciabile per un territorio come quello dell’Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa, che peraltro registra una crescita turistica nazionale e internazionale considerevole».

Anche Asolo, dove la questione è nata con la richiesta di audizione durante il consiglio comunale del 31 dicembre 2019 dei rappresentanti della Pedemontana Emergenza in merito al servizio di primo soccorso territoriale, prende posizione e chiede chiarimenti in merito al rinnovo della convenzione tra la onlus, Infermieri e Medici Emergenza Territoriale e Ulss2 in scadenza il prossimo 28 febbraio, sottolinenando come, in un territorio che è anche fortemente attrattivo per il turismo nazionale e internazionale, non si possa scadere nello standard sanitario. Il sindaco del Comune di Asolo Mauro Migliorini ha inviato al direttore generale dell’Ulss2 Francesco Benazzi, al presidente della Regione Luca Zaia e all’assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin una pubblica richiesta di chiarimenti sul destino della gestione del Suem di Crespano e Valdobbiadene, sottolinenado come il servizio rappresenti una risorsa irrinunciabile per tutto il territorio Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa.

«L’importanza del servizio è quanto mai centrale in una situazione critica come quella sanitaria attuale - spiega Migliorini - in cui dobbiamo tener conto dell’evoluzione delle modalità del soccorso territoriale, anche come conseguenza della centralizzazione nell'ospedale di Treviso di alcune specialità mediche e chirurgiche e della riorganizzazione dei distretti, che può comportare l’aumento di alcuni tempi di intervento e dell’impiego di mezzi e di personale sanitario, oltre che della carenza di personale medico diffusa in tutta la Regione e della tipologia morfologia dei luoghi dove viene svolto il servizio, che richiedono mezzi e strumenti adeguati. Non ultimo, vi è il fatto che la Pedemontana esercita una forte attrazione turistica. È necessario considerare - aggiunge il sindaco - che anche ai turisti va garantito un efficiente servizio sanitario di urgenza e emergenza affinché un contesto sia realmente all'altezza di fornire i servizi indispensabili all'accoglienza. Per noi la questione non è politica, ma di opportunità per i cittadini e il territorio tutto».

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