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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Salute

Allarme prevenzione: nel 2020 il 59% dei trevigiani ha evitato visite e controlli

Il 55% delle trevigiane sopra i 30 anni non ha svolto una visita ginecologica negli ultimi 12 mesi, mentre più di un trevigiano su tre (37%) non si è sottoposto ad esami del sangue

L’emergenza sanitaria in corso ci porta a pensare che oggi l’attenzione alle tematiche della salute e della prevenzione dovrebbe essere tra le priorità dei trevigiani, eppure il 59% degli abitanti di Treviso dichiara che tende a evitare di sottoporsi a visite mediche e di controllo. Lo rileva l’Osservatorio Sanità di UniSalute realizzato con Nextplora per indagare le abitudini degli italiani - e dei trevigiani in particolare - in ambito di salute e prevenzione.

Andando a studiare il comportamento degli abitanti di Treviso nel 2020 salta all’occhio come negli ultimi 12 mesi il 16% non si è mai rivolto al proprio medico di base mentre più di uno su tre (37%) non ha svolto gli esami del sangue di routine. La prevenzione non viene però sottovalutata solo nelle sue forme più generiche ma anche quando si parla di controlli più specifici: il 51% dei trevigiani nel corso del 2020 non ha fatto alcun esame specialistico, come le ecografie o il pap test, mentre due intervistati su cinque (43%) non hanno svolto visite specialistiche quali andare da un dermatologo o da un oculista. A questi si aggiunge un 26% che dichiara di non essersi mai recato dal dentista negli ultimi 12 mesi.

In questo quadro sorprende scoprire che anche le donne, solitamente più attente alle tematiche della salute, abbiano adottato comportamenti preoccupanti: oltre la metà delle trevigiane over 30 (55%) non ha svolto alcuna visita ginecologica nel corso del 2020. Purtroppo tali dati non sembrano legati all’epidemia di Covid e quindi ad una volontà di evitare strutture sanitarie in questo periodo. Una analisi più approfondita ha infatti rivelato una bassa predisposizione alla prevenzione dei trevigiani. Un problema radicato nel tempo e nelle abitudini.

Il 12% dei trevigiani, infatti non ha mai svolto un esame semplice ma importante come l’elettrocardiogramma. Addirittura, il 34% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai fatto una ecografia all’addome, il 38% degli uomini di Treviso non ha mai svolto l’esame del sangue PSA così come una trevigiana su quattro (27%) non si è mai sottoposta ad una mammografia. Nonostante le periodiche campagne a favore di quei piccoli controlli che ognuno può svolgere autonomamente (come la misurazione della pressione o della saturazione d’ossigeno) quasi un quinto degli abitanti della provincia veneta (17%) continua ad affermare di non attuare mai queste semplici pratiche.

Ma come si potrebbe favorire la cultura della prevenzione? Secondo un intervistato su due (51%) l’ideale sarebbe una lettera da parte del SSN che riassuma il “calendario della prevenzione” per le varie classi di età, mentre secondo il 22% dei trevigiani il canale più efficace rimane quello del rapporto con il medico di famiglia. Molto gradite anche le campagne di screening pubblico: il 35% dei controlli, infatti, viene svolto da cittadini che hanno ricevuto la lettera di invito ad una di queste iniziative.

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