Tamponi rapidi, lo Spallanzani valida i test brevettati a Treviso

Il commento del presidente del Veneto, Luca Zaia: «Impensabile fare solo tamponi classici. I nuovi test rapidi daranno un grande aiuto agli screening, soprattutto in autunno»

«Una svolta che costituisce un importante aiuto sul fronte dello screening. Era infatti impensabile fare solo i tamponi molecolari classici, perché hanno tempi di processazione impegnativi. Lo diciamo dall'alto dell’esperienza accumulata di 1,4 milioni di tamponi effettuati in Veneto».

Con queste parole, il presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta con soddisfazione la validazione, da parte del laboratorio di virologia dell’Istituto Spallanzani di Roma, su richiesta del Ministero della Salute e della stessa Regione Veneto, dei test rapidi antigenici per il Covid-19, che si stanno effettuando negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e negli ospedali pubblici e drive in del Veneto. La notizia è stata confermata in una nota congiunta a firma dei responsabili dei laboratori dello Spallanzani, Maria Rosaria Capobianchi, e dell'ospedale di Treviso, Roberto Rigoli. «Con queste modalità - aggiunge il Governatore del Veneto - possiamo muoverci come una falange macedone, procedendo con i testi rapidi per fare lo screening e poi con il metodo del tampone classico per la validazione dei positivi, e comunque mixando anche le due modalità. Questa opportunità - ricorda il presidente del Veneto - era stata posta all’attenzione nazionale proprio da noi. Ringrazio la dottoressa Capobianchi e il dottor Rigoli per il lavoro portato avanti. Non dimentichiamo che, quando siamo partiti, c’era a disposizione solo il test coreano, e oggi si trovano sul mercato una decina di aziende, alcune molto importanti, che ci permettono di avere certezza che, sul fronte degli investimenti, si sta muovendo il mondo intero». 

Il commento del dottor Rigoli

«Sono infinitamente soddisfatto perché questo è un risultato che deriva dal lavoro serio e meticoloso di una squadra di veri professionisti che non si sono mai tirati indietro in questa emergenza. Sono felice sia per il mio gruppo di lavoro di Treviso, ma anche per le 14 Microbiologie del Veneto che ho l'onore di coordinare». Roberto Rigoli, direttore della Microbiologia di Treviso si esprime così in riferimento alla notizia della validazione, da parte del laboratorio di virologia dell'Istituto Spallanzani di Roma, su richiesta del Ministero della Salute e della stessa Regione Veneto, dei test rapidi antigenici per il Covid-19.

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«Un risultato che ha dimostrato come il Veneto sia stato sempre all'altezza sia per la diagnostica che per l'organizzazione – aggiunge il dottor Rigoli – Circa i test di ricerca diretta dell'antigene Covid-Sars 2 ne sono stati effettuati più di 5 mila nell'ultimo mese e durante lo stesso periodo sono stati testati anche dei sistemi di ultima generazione in fluorescenza che hanno evidenziato ottimi risultati. Devo ringraziare anche l'Istituto Spallanzani col quale non è mai mancata la collaborazione. Infine, esprimo la soddisfazione più grande perché questa validazione consentirà di effettuare degli screening ad un numero sempre maggiore di cittadini, a costi contenuti e con una risposta quasi immediata. Risposta che permette di isolare immediatamente l'eventuale persona positiva con i benefici che ne conseguono». 

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