A Treviso non si vogliono bambini con disabilità: in ospedale 7 aborti su 10

Le famiglie trevigiane sembrano sempre più non accettare l'idea di mettere al mondo un figlio con problematiche psicofisiche, ricorrendo quindi all'interruzione di gravidanza

TREVISO Ben il 70% delle famiglie trevigiane scelgono l'aborto nel momento in cui scoprono che il proprio figlio, una volta partorito, avrà problematiche psicofisiche. E' questo il dato eclatante che, come riporta "il Gazzettino", si evince dai dati del reparto di Patologia Neonatale dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso.

Grazie infatti alle nuove tecnologie, mamma e papà possono conoscere molto presto se il proprio nascituro nascerà con disabilità o Sindrome di Down ad esempio, tanto che in 7 casi su 10, se ciò venisse confermato, la decisione maggioritaria è quella dell'aborto preventivo. Oggi quindi si preferisce interrompere subito la gravidanza piuttosto che mettere al mondo un figlio "problematico", si preferisce la perfezione all'imperfezione e la diminuzione costante di fedeli cristiani porta ad una contestuale limitata accettazione del 'diverso' che invece sarebbe un punto cardine della nostra religione. La scelta finale deve però sempre essere libera e non contestata, ma certi dati devono sono utili per comprendere al meglio i profondi cambianti a cui stiamo assistendo in uesto XXI secolo.

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