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Covid, un grafico divide l'Italia in province e Treviso finisce in "zona rossa"

Il modello è stato elaborato dal dottor Paolo Spada, medico dell’ospedale Humanitas di Milano e promotore del progetto “Pillole di ottimismo”

Treviso provincia da "zona rossa" per incidenza di contagio, disponibilità di posti letto fuori dai reparti Covid e progressiva vaccinazione della popolazione locale. È quanto evidenzia il modello di suddivisione dell'Italia in province elaborato dal dottor Paolo Spada, medico dell’ospedale Humanitas di Milano e promotore del progetto “Pillole di ottimismo”. Una sorta di alternativa al modello per regioni, elaborata sui dati forniti dal Ministero della Salute per quanto riguarda l'incidenza e da Agenas per quanto riguarda la disponibilità dei posti letto, come sottolinea l'esperto.

«La distinzione in base all'incidenza provinciale - spiega il dottor Spada relativamente al grafico - adatta maggiormente la misura alla reale necessità del territorio, valorizzando il senso di responsabilità del cittadino. Al di fuori delle aree rosse è ipotizzabile la riapertura delle attività, sottoponendole a contingentamento. La soglia regionale, vincolata alla disponibilità di posti letto (=posti non occupati da pazienti Covid), in particolare in Area Critica, tiene conto della possibilità che alla vaccinazione delle fasce di popolazione a rischio faccia seguito una graduale riduzione del ricorso a misure restrittive».

Secondo i dati elaborati dal dottor Spada, nell'area trevigiana l'incidenza sarebbe pari a 243 (casi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni), a fronte di una soglia veneta di 206. 

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