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Foto d'archivio

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Tubercolosi, altri due bambini colpiti a scuola dalla malattia

Due nuovi casi alla scuola primaria di Motta di Livenza. Saranno sottoposti a un trattamento di cure a domicilio. Dimessa dall'ospedale la maestra considerata il "caso indice"

Si sono conclusi nelle scorse ore i test Mantoux effettuati nelle scuole di Motta di Livenza e Monfumo dov'erano stati registrati, nelle ultime settimane, alcuni casi di tubercolosi, per l’esattezza tre  nel primo Istituto (due maestre e un bambino) e uno, relativo a una maestra, nel secondo.

Alla luce degli ultimi accertamenti, nella scuola primaria di Motta di Livenza, due dei ventuno bambini positivi al test Mantoux frequentanti la classe in cui insegnava la maestra ritenuta il “caso indice” (soggetto da cui è partito il focolaio epidemico) sono risultati affetti da una forma “chiusa” di tubercolosi, negativa alla ricerca del bacillo di Koch, ma comunque con necessità di trattamento multifarmacologico a domicilio. Sui loro familiari sarà effettuato il test Mantoux. I test Mantoux effettuati sui restanti 400 bambini della scuola (contatti occasionali del caso indice), letti tra giovedì 21 e venerdì 22 marzo, hanno evidenziato 11 positività: per questi alunni sarà seguito il consueto protocollo che prevede radiografia del torace ed eventuali successivi approfondimenti, se necessari. Per quanto concerne il personale della scuola non sono emersi particolari elementi di preoccupazione. Nel frattempo è stata dimessa dal Ca’ Foncello la maestra ricoverata a seguito della diagnosi di tubercolosi (caso indice): proseguirà le terapie a domicilio. 
 
Alla scuola dell’infanzia di Monfumo invece, i test Mantoux effettuati agli alunni a seguito del caso di tubercolosi diagnosticato a una maestra sono risultati tutti negativi. «I dati relativi agli ulteriori accertamenti – commenta Francesco Benazzi, direttore generale – confermano la complessità del focolaio epidemico di Motta di Livenza e la necessità di non abbassare la guardia nei confronti di una malattia come la tubercolosi. Rinnovo il mio ringraziamento nei confronti di tutte le famiglie, del personale scolastico e dell’Amministrazione Comunale con cui c’è stata una collaborazione costante e proficua volta ad affrontare e gestire la situazione in modo tempestivo e a dare le maggiori garanzie per l’individuazione di tutti i possibili casi di malattia.  Un ringraziamento va anche a tutti gli operatori dell’Ulss impegnati nella gestione del focolaio, a cominciare dalla Pediatria e dalla Radiologia dell’Ospedale di Oderzo». Resta in funzione, in relazione al focolaio epidemico di Motta di Livenza, il call center dedicato, attivato dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica: per qualsiasi dubbio o richiesta di informazioni è possibile contattare, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle ore 16.00, lo 0422.323888.

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