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Vittorio Veneto, estetiste in oncologia per supportare le donne in chemioterapia

Il progetto, realizzato in collaborazione con "Amiche per la pelle", aiuterà a migliorare l’immagine corporea delle malate di tumore

Ridurre alcuni degli effetti collaterali di chemio e radioterapia e aiutare le donne alle prese con terapie invasive a recuperare la propria immagine corporea. Questi gli obiettivi del nuovo progetto che vede approdare l’estetica oncologica nel reparto dell’ospedale di Vittorio Veneto diretto dal dottor Luigi Salvagno.  

«Il progetto “Coccole e Bellezza”, proposto e ideato dall’associazione “Amiche per la pelle” di Manuela Tonon – spiega il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – va ad aggiungersi ad altre due importanti iniziative di umanizzazione realizzate nell’ultimo periodo nel nosocomio di Costa. La prima ha visto l’installazione, poche settimane fa, dei caschetti refrigeranti per prevenire la caduta dei capelli nelle donne in trattamento chemioterapico. L’altra iniziativa, messa a punto con l’Istituto d’Arte vedrà invece, a breve, le pareti del Reparto abbellite dalle opere degli studenti del Munari.  La malattia oncologica rappresenta per il paziente che la vive (e per le persone che gli sono accanto) un’esperienza globale, capace di incidere su tutte le dimensioni importanti della sua vita. Tra i tanti aspetti coinvolti dall’esperienza di malattia è il corpo a ricoprire un ruolo da protagonista. Nel corso della malattia oncologica l’immagine corporea risulta particolarmente coinvolta, soprattutto in forza dei profondi cambiamenti che il corpo ammalato subisce. Le ricerche sulla relazione tra immagine corporea e cancro hanno messo in evidenza come compromissioni della prima si ripercuotano negativamente sulla qualità della vita, sull’adattamento psicosociale e sull’autostima dei pazienti. Alla luce di queste considerazioni riteniamo  necessario pianificare all’interno delle nostre  oncologie dei percorsi che, accanto alle terapie, prevedano “trattamenti” di supporto, con  l’obiettivo di aiutare i pazienti ad affrontare la malattia, alleviando per quanto possibile i disagi e migliorando la qualità della loro vita. Obiettivo di questo progetto sono il benessere psicologico, l’adesione e la risposta al percorso di cura attraverso un approccio integrato al paziente».

«Perdita di capelli, di ciglia e sopracciglia, ma anche pallore, occhiaie, problemi dermatologici: sono numerosi gli effetti delle terapie visibili sul viso e sul corpo di chi sta affrontando un tumore – ricorda Salvagno –. Abbiamo testato l’iniziativa, occasionalmente, quest’anno: nel 2019 sarà realizzata in modo strutturato. Il progetto prevede la creazione di piccoli gruppi di donne in chemioterapia o terapia ormonale: i gruppi saranno coinvolti in un percorso nel cui ambito un’équipe costituita da oncologo, psiconcologo estetista e visagista affronterà, in prima istanza, il tema dell’immagine corporea e delle modifiche dovute alla malattia. Seguiranno altri due incontri nel corso dei quali estetiste e visagiste insegneranno alle pazienti l’utilizzo del trucco per ridurre gli effetti delle terapie. Sono previsti, inoltre, massaggi e tecniche di rilassamento».

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