Covid in Veneto, Zaia: «Imbarazzanti gli assembramenti del weekend»

Il governatore Luca Zaia fa appello ai veneti e in particolar modo a chi si mostra irrispettoso della situazione: «Se gli ospedali tengono la pressione, l'atteggiamento mostrato da qualcuno, che ha riempito le piazze nelle scorse ore, può portare al tracollo»

Zaia oggi in conferenza stampa

Uno Zaia furioso quello che si è presentato oggi di fronte alle telecamere nella consueta conferenza stampa da Marghera (VE). «Se dovessimo valutare quello che accade fuori, il giallo è messo in discussione». Non usa infatti mezzi termini il governatore del Veneto Luca Zaia facendo il punto della situazione sulla pandemia da Covid-19 a livello regionale: «Si va verso i 2,5 mln e mezzo di tamponi (30mila al giorno). La crescita c'è, come la pressione a livello ospedaliero, ma siamo pronti con una serie di misure e attrezzatture, ma manca il personale. Il vero problema è che per colpa di pochi tutti noi rischiamo di rimetterci e sono imbarazzanti le foto diffuse dai social nel fine settimana».

Il Presidente del Veneto annuncia anche l'installazione di tende riscaldate fuori dagli ospedali, presidiate dalla Protezione civile: «Siamo fortemente preoccupati dal fatto che il sistema ospedaliero lo possiamo gestire solo se il cittadino ci da una mano» spiega Zaia lanciando l'ennesimo appello ai veneti esortandoli all'uso della mascherina, dell'igienizzazione delle mani e ad evitare gli assembramenti: «Rispettate le norme, altrimenti rischiate di portarci in fascia arancione».

«Per una festa oggi si rischia di fare un mese in casa domani, pensateci - dichiara Zaia - Oggi sembra che il virus per alcuni cittadini non sia più un problema, ma la verità è che abbiamo oltre 1.500 persone ricoverate e almeno 200 in terapia intensiva: sono dati importanti, è inutile fare i negazionisti. Ho l'impressione che qualcuno non si renda conto che ci sono gli ospedali e un sistema sanitario in situazione critica ed è un qualcuno che vive un'altra realtà e il suo comportamento incide sulla diffusione del virus» chiosa Zaia.

Il Governatore ha quindi annunciato che da martedì il Veneto caricherà a livello nazionale anche i circa diecimila tamponi rapidi che vengono effettuati ogni giorno. «Fino ad oggi – ha precisato – anche le positività riscontrate con i rapidi venivano conteggiate nell’ambito del numero di quelli molecolari, alzando così in maniera impropria il tasso di incidenza tra positività e tamponi. Mi risulta che farà così anche l’Emilia Romagna». Sul fronte degli eccessivi assembramenti verificatisi nel fine settimana, Zaia ha annunciato per domani un incontro di coordinamento con i sindaci, per concordare “eventuali” misure.

In arrivo anche l’App, che si chiama “Zero Covid Veneto”, grazie alla quale le persone in isolamento domiciliare, con o senza sintomi, potranno comunicare la loro situazione ai sanitari, segnalare miglioramenti o peggioramenti, chiedere l’intervento diretto a domicilio, aiutando il lavoro dei contact tracer che sono alle prese con migliaia di positivi da tracciare. «C’è un problema posto dal Garante della Privacy che risolveremo con una legge in Consiglio regionale, dove domani si riunirà la Commissione e venerdì il Consiglio per l’approvazione. Stiamo per attivare un grande servizio per le migliaia di persone in isolamento e non mi pare una violazione della privacy se loro, spontaneamente, ci dicono come stanno e se hanno bisogno di aiuto. Niente a che fare e nessuna concorrenza con Immuni, perchè la nostra ha tutt’altri obbiettivi».

L’Assessore Bottacin ha illustrato le modalità con cui la Protezione Civile dislocherà le postazioni mobili esterne agli ospedali: «Ci muoveremo con celerità, come nel marzo scorso – ha detto – quando ne attivammo 128 in pochi giorni. Nella teleconferenza di oggi con i direttori generali abbiamo concordato che siano loro a segnalarci la necessità e l’utilizzo sanitario e i nostri volontari in poche ore effettueranno la posa. Abbiamo già ricevuto alcune richieste e la macchina organizzativa è partita». «Prosegue anche in Veneto, come in tutta Italia, la criticità per la carenza di personale, sia negli ospedali che, ancor più marcatamente, nella case di riposo. Stiamo facendo uno sforzo immane per garantire a tutti il minimo vitale – ha detto la Lanzarin – ma contemporaneamente la Regione Veneto ha chiesto ufficialmente al Ministro Speranza un intervento straordinario per garantire e accelerare le assunzioni necessarie”.

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