Scuola

Asili: «Impensabile un’apertura generalizzata e indiscriminata»

Marta Casarin della segreteria provinciale della Fp Cgil di Treviso chiede una fase graduale di sperimentazione prima di arrivare a pieno regime l'attività scolastica

«Impensabile una riapertura generalizzata e a pieno regime dei nidi e delle scuole dell’infanzia, scaricando rischi e responsabilità su enti gestori, lavoratori e famiglie». Marta Casarin della segreteria provinciale della Fp Cgil di Treviso, si dice contraria al provvedimento regionale che prevede la conclusione del lockdown per asili e centri estivi dal 3 giugno.

«Il virus non è debellato, è ancora in circolo e dobbiamo essere cauti. Aprire in maniera indiscriminata è una follia - afferma Marta Casarin -, non si considera nessun elemento di cautela che in un ambito così particolare va assolutamente posto. La Regione Veneto non può, ancora una volta e come spesso accade quando incombenze e colpe ricadono su altri, lavarsene le mani e dare il liberi tutti. Per non scaricare rischi e responsabilità in capo agli enti gestori dei nidi, delle scuole dell’infanzia e delle primarie - spiega Casarin - serve per i prossimi mesi una certa gradualità, magari anche in termini di ore di riapertura giornaliera, e - anche alla luce della varietà delle strutture del nostro territorio - una fase di sperimentazione per riorganizzare l’attività secondo i criteri e i protocolli di sicurezza, a garanzia della salute dei piccoli, delle loro famiglie e dei lavoratori. Solo un processo ponderato, organizzato e mosso dal senso di responsabilità potrà mettere nidi e scuole dell’infanzia, nonché i lavoratori, nelle condizioni di operare al meglio e le nostre famiglie di vivere il passaggio in serenità» conclude Casarin.

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