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Artigiani in cattedra per avvicinare i giovani al mondo del lavoro

L'idea della scuola media di Biadene, a Montebelluna, sta riscuotendo un successo sempre più grande tra alunni e genitori. Quest'anno il progetto è arrivato alla sua sesta edizione

Gli artigiani in cattedra alla scuola media di Biadene di Montebelluna, per la sesta edizione di “Menti Aperte-classi aperte”. Si tratta di un’iniziativa della scuola media di Biadene che ogni anno, per ben 3 giorni, sospende le normali attività scolastiche per proporre ai giovanissimi alunni esperienze e stimoli di vario genere, in grado di aprire le menti attraverso la sperimentazione pratica e manuale. 

«Quella delle abilità manuali è una dimensione sempre più sconosciuta nei giovani, ma come Confartigianato stiamo facendo del nostro meglio per assicurare la presenza in iniziative come questa - afferma il presidente Fausto Bosa. Ecco perché, in questa edizione, abbiamo chiesto e ottenuto la disponibilità da parte di alcuni soci, a “salire in cattedra” per una lezione teorico-pratica per avvicinare i ragazzi ed informarli sul proprio mestiere». E’ accaduto così con Giancarlo Pontini di Caerano, modellista di calzature, che ha guidato gli allievi nella creazione della scarpa illustrando loro come si progetta nelle sue varie componenti tecniche. Un altro gruppo ha invece assistito alla lezione di Denis Innocente, titolare della DRT Racing team di Signoressa, inventore di molti brevetti sugli ingranaggi delle vespe Piaggio, che ha spiegato come si ripara una bicicletta e come funziona il motore di uno scooter. Più legato all’immagine della persona il corso sull’acconciatura tenuto da Mauro Meneghin, titolare del salone Mauro Equipe di Biadene che si è alternato con le titolari della profumeria Lory – Casa del parrucchiere di Montebelluna, anch’esse intervenute per far “giocare” i ragazzi con il magico mondo dei capelli e delle acconciature. Infine, una giovane creatrice di costumi per Cosplay, Laura Zecchin di Noale, ha conquistato tutti spiegando come creare da zero i fantastici costumi che riproducono fedelmente fin nei minimi particolari, i personaggi dei fantasy, dei manga e dei cartoni giapponesi; una testimonianza di artigianato che si è innovato, partendo dalle competenze di base fatte di “ago e filo” per creare articoli unici, venduti poi online. 

«Ringraziamo tutti i nostri soci che dedicano del tempo prezioso a fare testimonianza nelle scuole e verso i giovani. Solo così possiamo sperare di far rifiorire l’interesse verso i mestieri artigiani - sottolinea il vicepresidente Alessandro Zanini, anch’egli reduce da una esperienza di insegnamento dell’antica arte della forgiatura del ferro . Ho appena terminato il mio primo corso di disegno e realizzazione di ferro battuto, svolto presso la mia officina di Pederobba – racconta Zanini – Ho capito che molti artigiani dovrebbero iniziare a dedicare più tempo nel trasmettere le loro competenze, condividendo così il sapere per non perderlo. È bello anche per noi scoprire e conoscere le persone che sono interessate a quello che facciamo e sappiamo. E’ per questo motivo che a breve lanceremo anche dei corsi di artigianato in collaborazione con il Museo Civico di Montebelluna e con l’ufficio Cultura e la Biblioteca, sensibili a questi temi e disponibili a offrire spazi e assistenza organizzativa per ospitarli e promuoverli”. Altre valide sinergie si stanno concretizzando con istituti superiori tipo l’Einaudi Scarpa dove a febbraio saremo presenti con due appuntamenti: una conferenza sul mondo del fashion tenuta da Gian Pietro Muraro, direttore di Asolo Fashion Lab, rivolta ai studenti del comparto moda, ed un incontro informativo sulle agevolazioni edilizie organizzato in collaborazione con il corso C.A.T. ex geometri. 

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