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I banchi con le rotelle all'istituto Palladio

I banchi con le rotelle all'istituto Palladio

Istituto Palladio, primo giorno di scuola con 25 nuovi banchi a rotelle

La dirigente scolastica dell'istituto trevigiano, Lara Modanese, commenta con entusiasmo la novità dei banchi a rotelle per una didattica in sicurezza per la ripresa delle lezioni

L’Istituto "Andrea Palladio" di Treviso ha ricevuto lunedì mattina, 14 settembre, 25 “sedute didattiche innovative” richieste dallo stesso Istituto all’inizio del mese di agosto e pensate per favorire una didattica per compiti autentici, contribuendo, al contempo, al contrasto del Covid19.

Lo scopo dei banchi con le rotelle non sarà per la didattica frontale di stampo tradizionale, bensì per una didattica circolare che mette al centro lo studente e la sua voglia di progettare, ideare e proporre soluzioni per il futuro. Come dichiarato dal dirigente scolastico del Palladio, Lara Modanese: «avevo bisogno di distribuire le classi in due sottogruppi per dare il via a una didattica di avanguardia. Ovvero, quella prevista dalla Linee guida per la didattica digitale integrata, dove viene espressamente richiesto di favorire il dibattito, la progettazione e i compiti autentici fra gli studenti. I nuovi banchi saranno destinati ad attività laboratoriali che necessitano di avere la classe distribuita in due sottogruppi. Per esempio, lo si può riscontrare nell’indirizzo Grafica e Comunicazione, dove si ha una fase di pre-produzione, una di produzione e una successiva fase di post produzione. Un sottogruppo, produce mentre un altro sottogruppo pianifica cosa e come il lavoro dovrà svilupparsi. Ora, che si tratti di grafica o di costruzioni, il concetto è che ormai si ragiona attraverso il “design thinking”, ovvero, riuscire a realizzare un progetto che sia in grado di uscire dagli stereotipi e che guardi a un mondo che ancora non esiste».

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Un banco innovativo, e la sua disposizione nello spazio, può dunque favorire una visione e una gestione creativa?
Certamente. Si tratta di un’ottica di scenari futuri dove è bene che le menti non ragionino in modo individuale ma con la capacità di lavorare in gruppo, condividendo progetti, idee e immaginazioni. Una disposizione circolare di questi banchi versatili, a esempio, favorisce una didattica dove tutti possono confrontarsi alla pari. Nessuno risulta al primo posto ma tutti sono sulla stessa circonferenza prossemica, conferendo uguali ruoli e possibilità di esprimersi.

Questi banchi verranno utilizzati per un indirizzo in particolare?
Il discorso del “Design Thinking” vale per tutti e tre gli indirizzi che l’Istituto Palladio offre nel Piano Offerta Formativa. Saranno dunque, utilizzabili nell’indirizzo di Grafica, a esempio nella gestione di produzioni in sala posa. Potranno essere utilizzati nell’indirizzo CAT, nel momento in cui si dovrà decidere un progetto. Così come potranno essere utilizzati per l’indirizzo di Tecnologie del Legno, dove gli studenti ideano e progettano le case ecosostenibili del futuro. Il banco, insomma, è pensato per discutere su soluzioni innovative, a prescindere dal settore di applicazione.   
Una didattica innovativa che parte dalle metodologie didattiche per passare anche attraverso i beni materiali in possesso degli Istituti.

Oltre all’avanguardia, questi banchi come si inseriscono nell’ampio campo delle azioni a contrasto del Covid-19?
Questa tipologia di banchi è facilmente igienizzabile. Rispetto a una seduta tradizionale formata da banco e sedia, questa soluzione è un tutt’uno. Il collaboratore scolastico può igienizzarla facilmente. Questo si traduce in tempi più brevi di pulizia dell’aula, non facendo perdere eccessivo tempo alla didattica e agli studenti. Restiamo sul discorso Covid. All’ingresso  è stato installato un termoscanner innovativo in grado di misurare la temperatura e riconoscere anche se si indossa o meno la mascherina. In questa fase particolare bisogna agire sul primo controllo e il primo elemento considerato discriminante nella valutazione è la febbre. Per un primo periodo monitoreremo tutti gli studenti e chiunque entri nell’Istituto. Successivamente, se ci renderemo conto che non esisteranno situazioni particolari, potremo procedere con rilevazioni a campione. Nel nostro Patto di corresponsabilità la scuola si impegna ad aiutare le famiglie al controllo della temperatura dei ragazzi. Anche perché nella popolazione studentesca si ha la presenza di persone con disabilità o con fragilità. In tal modo, la garanzia è data a tutti.

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