Letture a voce alta per i neonati: premiata la biblioteca di Montebelluna

Premiato lo Spazio bebè della biblioteca, all'interno del progetto "Nati per leggere". Uno strumento approccio ritenuto innovativo dagli esperti dell'Ulss 2 che l'hanno esaminato

C’è anche il poster sul progetto “Spazio ai bebè” portato avanti dalla biblioteca comunale di Montebelluna all'interno della più ampia progettualità "Nati per leggere" tra i vincitori premiati nel corso del convegno dell’Ulss 2 “Gli Stati generali della Promozione della salute in Provincia di Treviso” svoltosi presso l’auditorium della Provincia nei giorni scorsi.

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Un riconoscimento che valorizza il lavoro svolto a livello di rete condotto dalla biblioteca, rete Bam, Ulss 2 Servizio Promozione salute, Consultorio e Associazione Culturale Pediatri Asolo dal 2012 mediante azioni coordinate. Obiettivo del progetto Nati per leggere è quello promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Il progetto locale, coinvolgendo tutto il tessuto sociale, intende promuovere la lettura come buona pratica che mira al benessere di famiglie e bambini, in un’ottica di attivazione della comunità. Una delle azioni si è concretizzata con gli incontri per le neo-mamme dei corsi dopo parto e i loro piccoli attraverso lo Spazio Bebè: un’iniziativa parte dal fatto che più ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce ai bambini molto piccoli (6–18 mesi) e in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale che cognitivo (sviluppo del linguaggio, capacità di comprensione del linguaggio e di lettura). L'abitudine all'ascolto di storie raccontate dall'adulto produce l'esperienza della fiducia e della protezione, stimola un approccio curioso e l'uso dell'immaginazione. Commenta l’assessore alla cultura, Debora Varaschin: «Questo riconoscimento premia l’importantissimo lavoro di rete tra i vari servizi coinvolti in un’ottica di superamento della logica autoreferenziale, di lavoro insieme fin dalla fase progettuale, di competenze diverse, di ottimizzazione delle risorse disponibili. Un progetto apprezzato dalle mamme, nel 2018 sono sate 75 quelle che hanno partecipato nel corso dei 6 incontri promossi e, visto il successo e la bontà dell'iniziaitiva, verrà portato avanti anche il prossimo anno e sarà proposto come buona pratica da attivare anche in altre biblioteche della rete Bam.

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