Bullismo: ritorno al futuro

Il bullismo può essere un problema reale e serio nelle nostre scuole. Può succedere a chiunque, ovunque, in qualsiasi momento e può avere conseguenze devastanti

La prevaricazione è sempre esistita, nel vecchio testamento Caino uccise il fratello più debole Abele. Il bullismo può avvenire a scuola, a casa o online. Non va mai bene e non è una parte normale della crescita. Il Bullo: sopraffattore, prepotente, dispotico, tiranno e aggressivo, nelle scuole, tra i ragazzi c’è sempre stato. Prima dell’avvento delle nuove tecnologie, questo fenomeno rimaneva confinato nella scuola e spesse volte era sconosciuto nell’ambito familiare.

Cos'e'

Il bullismo è un uso improprio e deliberato del potere nei rapporti attraverso ripetuti comportamenti verbali, fisici e / o sociali che intendono causare danni fisici, sociali e / o psicologici. Può coinvolgere un individuo o un gruppo che abusa del proprio potere, o potere percepito, su una o più persone che si sentono incapaci di impedire che ciò accada. Questa forma gravissima di prevaricazione, oggi, ha subito un radicale cambiamento, un’ involuzione, dovuto soprattutto alla diffusione in rete, attraverso i social network, d’immagini a dir poco raccapriccianti. Le 3 caratteristiche principali del bullismo sono: L'abuso di potere in una relazione; In corso e ripetuto; Attua comportamenti che possono causare danni. Questi piccoli e non solo odiosissimi “boss”, si arrogano il diritto di sottomettere ragazzi del tutto normali che non riescono a difendersi. Quasi sempre, per non peggiorare il loro stato o per vergogna, le vittime non denunciano questi soprusi, neanche ai loro genitori, a volte questi ragazzi arrivano al suicidio.

La molla che spinge questi bulli a fare del male è la voglia di visibilità e di affermare la propria forza, e questa malsana maniera, ha origini nen radicate provenientisl dall’ambito familiare. Zero educazione, zero colloquio con i propri figli, genitori che badando esclusivamente alle loro necessità, che vedono i figli come fastidio e ostacolo ai loro bisogni.

Quattro tipi di comportamento di bullismo

Esistono tre tipi principali di comportamento di bullismo e includono: colpire, spingere, spingere o intimidire o ferire fisicamente un'altra persona, danneggiare o rubare le loro cose. Include minacce di violenza verbale / scritta: insulti o insulti a qualcuno su un attributo, qualità o caratteristica personale; Social (a volte chiamato bullismo relazionale o emotivo): escludere deliberatamente qualcuno, diffondere voci, condividere informazioni che avranno un effetto dannoso sull'altra persona e / o danneggiare la reputazione sociale o l'accettazione sociale di una persona; Cyberbullismo : qualsiasi forma di comportamento di bullismo che si verifica online o tramite un dispositivo mobile. Può essere verbale o scritto e può includere minacce di violenza, nonché immagini, video e / o audio. Le conseguenze di questi atteggiamenti malavitosi sono gravissime. Le vittime vivono con terrore il dovere andare a scuola, la vergogna di essere chiamanti vigliacchi, lo scherno quotidiano cui sono assoggettati ha spesse volte risvolti drammatici. La trasmissione in rete di queste continue violenze, sono sempre accompagnate da vessazioni, ingiurie e scherni senza fine.            Oggi si definisce cyberbullismo.

Cyberbullismo

Il cyberbullismo, è bullismo che usa le  tecnologie digitali, tra cui telefoni cellulari, e-mail e strumenti di social media. Il cyberbullismo include: chiamate anonime, beffarde o minacciose, la condivisione di immagini poco lusinghiere o private, senza autorizzazione. Immagini sessualmente esplicite: le persone di qualsiasi età, che inoltrano o condividono immagini di natura sessuale di una persona di età inferiore ai 18 anni, devono essere consapevoli del fatto che si tratta di un reato (pedopornografia) che può comportare azioni penali. SMS ed e-mail : invio di messaggi di testo o e-mail offensivi o minacciosi. Informazioni personali online: pubblicare online informazioni private, personali o imbarazzanti di qualcuno, senza autorizzazione o diffondere voci online. La creazione di siti di odio o l' attuazione di campagne di esclusione sociale, su siti di social. È anche cyberbullismo quando uno o più studenti usano la tecnologia per condurre una campagna in più passaggi per opprimere un altro studente, ad esempio, appostando un altro studente per essere aggredito, registrando video della loro umiliazione, pubblicando la registrazione video online e quindi inviando l'indirizzo del sito Web ad altri.

Cyberbullismo vs bullismo

Mentre il cyberbullismo è in qualche modo simile al bullismo, ci sono anche differenze. Il cyberbullo è invasivo, è più probabile che si verifichi al di fuori della scuola, anche a casa e può accadere in qualsiasi momento. Il cyberbullismo può coinvolgere un vasto pubblico, comportando la diffusione ampia e rapida di materiale dannoso, a un vasta platea, ad esempio voci e immagini possono essere pubblicate su forum pubblici o inviate a molte persone in broadcasting. Questo materiale può anche continuare a essere disponibile e dannoso per molto tempo, anche dopo l' interruzione dell' atto. Vi sono altresì delle analogie tra " vecchio e nuovo", l' approccio infatti vede lo squilibrio di potere tra "bullo" e "bersaglio", la natura ripetitiva del comportamento di bullismo e l'intenzione di nuocere, umiliare, mettere in imbarazzo, ostracizzare o isolare possono verificarsi nel bullismo e nel cyberbullismo. Alcune forme specifiche di bullismo includono: Bullismo razzista : sminuire, prendere in giro, intimidire o vergognare qualcuno a causa del suo aspetto fisico, origine etnica, pratiche religiose o culturali e / o il modo in cui si vestono o parlano. Bullismo omofobo e transfobico : bullismo sulla base della sessualità o dell'espressione di genere. Può includere violenza fisica, cyberbullismo, insulti, esclusione, "battute" e / o molestie sessuali. È un'esperienza comune per i giovani che sono attratti dallo stesso sesso, diversificati per genere o per coloro che non possono comportarsi in base agli stereotipi di genere. Molti studenti lesbici, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI) potrebbero non sentirsi abbastanza sicuri o abbastanza sicuri da raccontare a qualcuno di essere vittima di bullismo, soprattutto se non hanno rivelato la loro sessualità o identità di genere ad amici, familiari o insegnanti.

Emergenza da sedare

Porre un freno a questo stato di cose non è facile; a volte queste violenze sono segnalate come semplici scherzi, dove i familiari di questi odiosi ragazzi difendono a spada tratta i loro figli, non sapendo fare altro e non riuscendo a capire la gravità che questo comporta. I due protagonisti di questa triste vicenda devono essere aiutati; il bullo perché altrimenti diventerà sicuramente un delinquente e la vittima perché difficilmente riuscirà a superare questo stato di inferiorità psicologica, che potrebbe avere nel futuro dei risvolti anche violenti. 

La famiglia, i valori e la morale dovebbero essere l' unico paradigma a monte che preventivamente potrebbe evadere questa piaga.


 

Link utili:

Il teatro dell'anima. Intimi frammenti di un rituale interattivo

Sportello bullismo & cyberbullismo

Miur 





 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, c'è la prima vittima a Treviso: è una donna di 75 anni

  • Lascia un biglietto d'addio poi si toglie la vita a soli 39 anni

  • Malore fatale al lavoro: padre di due bambini muore a 31 anni

  • Trovata morta nella culla a soli 5 mesi: addio alla piccola Azzurra

  • Operaio con febbre alta: «Ero a Vo'». Dipendenti tutti a casa alla "Breton"

  • Coronavirus a Treviso, 12 persone positive al tampone: scatta l'isolamento

Torna su
TrevisoToday è in caricamento