Scuola: «A Treviso il 40% delle cattedre assegnato a supplenti»

Sonia Brescacin, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta i dati sulla carenza di insegnanti di ruolo: «Si faccia un concorso per le maestre diplomate»

«E’ ormai passato quasi più di un mese dall’apertura delle scuole e ancora non sono stati trovati docenti di ruolo al punto che, a Treviso, il 40% delle cattedre è assegnato a supplenti. Si tratta di circa 3.600 insegnanti precari, sulle 9.000 cattedre presenti nelle scuole della Marca. Eppure la soluzione immediata ci sarebbe, e l’avevamo già proposta: scorrere le graduatorie del concorso straordinario espletato in primavere per i docenti diplomati magistrali». Così Sonia Brescacin, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta i dati sulla carenza di insegnanti di ruolo riportate oggi dalla stampa locale.

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«Sembra che per coprire i posti ancora scoperti – spiega ancora Brescacin – le scuole facciano ricorso alla messa in disponibilità, vale a dire le candidature spontanee con le quali gli aspiranti docenti possono candidarsi direttamente alle scuole pubbliche per ottenere le supplenze. Tutto questo però non fa altro che aumentare la precarietà, a discapito della continuità didattica e con grave disagio per gli studenti e le loro famiglie. Cosa fare quindi? Già il mese scorso, con una mozione da me depositata in Consiglio regionale del Veneto, avevo ricordato che esiste una soluzione per questo grave problema. Basterebbe fare ricorso alla graduatoria del concorso straordinario dei diplomati magistrali, che in Veneto risulta avere circa 2mila insegnanti idonei in attesa di essere assunti in ruolo, dando cosi stabilizzazione a questi docenti e garantendo copertura dei posti nelle classi e la continuità scolastica. Se mai ci dovesse essere ancora bisogno di ripeterlo, ricordiamo che si tratta di insegnanti che hanno alle spalle anni e anni di insegnamento e che, nonostante questo, sono stati lasciati a casa o rischiano di esserlo da un momento all'altro».

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