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Lezione in classe ai tempi del Covid

Lezione in classe ai tempi del Covid

Scuola, Donazzan al ministro Bianchi: «Servono più insegnanti di sostegno»

Nota dell'assessore regionale al nuovo ministro: «Bisogna investire su organici e scuole paritarie. Ancora in sospeso i 3mila docenti in possesso del diploma magistrale»

«Ho accolto con favore l’invito del Ministro Bianchi ad avviare un'interlocuzione con i territori per raccogliere le necessità della scuola a livello regionale. Sono convinta che da un confronto positivo possano arrivare risposte».

Con queste parole l'assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, annuncia di avere inviato al neoministro dell’istruzione una nota nella quale vengono riassunte le criticità e priorità della scuola in Veneto. «Tra i vari aspetti - sottolinea l’assessore - evidenzio la necessità di incrementare sensibilmente le risorse, umane ed economiche, e di maggiore trasparenza nei criteri di attribuzione nazionale. Serve aumentare i docenti di sostegno, i dirigenti scolastici e dare risposte a questioni rimaste in sospeso come, ad esempio, quella dei 3mila docenti in possesso del diploma del vecchio istituto magistrale che solo in Veneto sono stati licenziati in massa e oggi, se va bene, possono usufruire di un contratto annuale. Sono tutti problemi seri ai quali va data risposta sul piano nazionale”. 

Tra gli aspetti segnalati nel documento, la necessità di investire sull’offerta di istruzione e formazione professionale quale strumento fondamentale per lo sviluppo delle competenze dei giovani, per assicurare competenze alle imprese e per contrastare la dispersione scolastica ed educativa. L'offerta di istruzione e formazione regionale in Veneto coinvolge 20mila studenti (12% della popolazione scolastica regionale) ed è finanziata per il 28% da risorse nazionali, che negli ultimi anni si è ridotto da 29 a 23,6 milioni di euro, a fronte delle risorse regionali che ammontano a 60,4 milioni di euro l’anno, in costante aumento. «E’ una priorità quella di rilanciare l’offerta e dare nuove prospettive di sviluppo all’offerta di istruzione e formazione professionale - puntualizza Donazzan - elemento da integrare con il rilancio nell’offerta nel campo degli istituti tecnici superiori, facendo attenzione alle sovrapposizioni con le lauree professionalizzanti».

Per quanto riguarda i docenti per le scuole primarie e scuole d’infanzia si evidenzia la necessità di aumentare del numero di posti disponibili per la laurea in Scienze della formazione primaria, mentre in merito all’organico del personale docente e Ata la necessità di trasparenza dei criteri di attribuzione e riduzione del turn over. «Un aspetto al quale teniamo molto in Veneto - conclude Donazzan - riguarda le scuole paritarie per i quali servono maggiori e tempestivi finanziamenti. Come del resto è fondamentale per favorire il diritto allo studio dobbiamo pensare all’estensione dei contributi alle famiglie anche per il trasporto scolastico».

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